In meno di un anno e mezzo, oltre 800 persone hanno scelto di avvalersi dello psicologo di base nella Asl Toscana Centro. Risultati significativi si riscontrano anche nelle Asl Nord-Ovest e Sud-Est. “È fondamentale che, dopo la scadenza di marzo, il servizio venga rinnovato: la psicologia di assistenza primaria ha dimostrato la propria efficacia, è tempo di proseguire e rafforzare questo supporto”. A dichiararlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
Un servizio per tutte le età
Le persone assistite dai professionisti presenti nelle Case della comunità e nei presidi della Asl, tra Firenze, Empoli, Prato e Pistoia, hanno un’età compresa tra i 10 e i 91 anni, evidenziando come la richiesta di assistenza psicologica riguardi tutte le fasi della vita. Tra coloro che si sono rivolti allo psicologo di base, circa il 70% sono donne, ma anche gli uomini e i giovani adulti stanno cercando supporto. La maggior parte dei percorsi psicologici viene portata a termine, con un numero esiguo di abbandoni.
“Si tratta di un servizio pubblico territoriale funzionante che aiuta a combattere lo stigma legato alla salute mentale – continua Gulino –. Lo psicologo di base svolge un ruolo preventivo, intercettando precocemente il disagio e riducendo l’afflusso improprio al pronto soccorso e ai servizi specialistici. Questo professionista collabora attivamente con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, rafforzando il lavoro di equipe e l’approccio multidisciplinare necessari per una corretta presa in carico dei pazienti”.
Richiesta di potenziamento del servizio
“Per questi motivi, oltre al successo della sperimentazione, auspichiamo che la Regione Toscana decida a breve di confermare e potenziare il servizio. Da parte dell’Ordine c’è la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione, continuando l’impegno degli anni passati a tutela del diritto alla salute psicologica dei cittadini toscani”. Conclude Gulino.