Focolaio in allevamento

Scoperto un focolaio di influenza aviaria in un allevamento di polli ad Agliana (Pistoia)

Il Dipartimento della Asl Toscana Centro sta attuando le misure necessarie per gestire la situazione.

Scoperto un focolaio di influenza aviaria in un allevamento di polli ad Agliana (Pistoia)

Un focolaio di influenza aviaria (H5N1) è stato registrato in un allevamento domestico di polli nel comune di Agliana, in provincia di Pistoia. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana Centro ha preso in carico la situazione, attuando tutte le misure necessarie secondo le indicazioni ministeriali e in collaborazione con gli enti competenti.

Malattia che colpisce gli uccelli

L’influenza aviaria è una patologia che colpisce principalmente gli uccelli, sia selvatici che domestici, come polli, tacchini e anatre. I casi di contagio negli esseri umani sono estremamente rari, ma è fondamentale adottare comportamenti corretti per ridurre i rischi e contribuire alla prevenzione.

Raccomandazioni degli esperti

È importante, nella vita quotidiana, evitare di toccare uccelli selvatici o animali da cortile, specialmente se trovati morti o in difficoltà. In caso di avvistamenti, è consigliabile contattare i servizi veterinari. Inoltre, è fondamentale lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone, in particolare dopo aver visitato parchi, campagne o aree naturali. Chi possiede animali da cortile dovrebbe limitare il contatto tra pollame domestico e uccelli selvatici e utilizzare guanti e calzature dedicate durante la cura degli animali.

In caso di anomalie o contagio

Se si notano comportamenti anomali o mortalità improvvisa tra gli animali, è fondamentale contattare tempestivamente i servizi veterinari della Asl competente. È inoltre importante seguire misure preventive generali, come mantenere l’igiene delle mani prima e dopo il contatto con animali e i loro ambienti, coprire bocca e naso durante tosse o starnuti, utilizzare mascherine in presenza di sintomi respiratori e/o simil influenzali, evitare il contatto ravvicinato con persone malate, e non toccarsi occhi, naso e bocca. La collaborazione dei cittadini è essenziale per garantire la sicurezza collettiva.