Frode fiscale

Scoperta frode fiscale da 27 milioni a Pistoia: sequestri in Toscana e Milano

Indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Prato, svela un sistema di trasferimenti illeciti verso la Cina tramite società fittizie.

Scoperta frode fiscale da 27 milioni a Pistoia: sequestri in Toscana e Milano

L’operazione della Guardia di Finanza, che ha portato alla scoperta di un sistema di frode fiscale nel commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori, ha coinvolto anche la provincia di Pistoia.

Il gip del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura guidata da Luca Tescaroli, ha disposto un sequestro preventivo eseguito nelle province di Prato, Pistoia e Milano.

In particolare, nel territorio pistoiese sono stati effettuati sequestri patrimoniali che riguardano quattro società e tre imprenditori di origine cinese residenti in Toscana.

Le società fittizie

Gli investigatori hanno ricostruito un meccanismo basato su società intestate a prestanome, utilizzate per emettere fatture per operazioni inesistenti.

Le imprese coinvolte, operative nel commercio all’ingrosso di abbigliamento, avrebbero emesso fatture false per oltre 27 milioni di euro, generando un’evasione Iva stimata in più di 6 milioni di euro.

Il denaro frutto di questa frode sarebbe stato trasferito all’estero, in particolare verso istituti di credito in Cina, attraverso bonifici effettuati tramite home banking e app sui dispositivi degli indagati.

Sequestri patrimoniali

L’operazione, supportata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Prato, ha portato al sequestro di due immobili residenziali, quattro autovetture, somme di denaro contante, quote societarie di due aziende dello stesso settore e saldi di conti correnti.

I beni sequestrati sono riconducibili agli indagati e comprendono anche proprietà nel Pistoiese, nell’ambito di una misura finalizzata alla confisca diretta e per equivalente.

Contrastare il trasferimento illecito di capitali

Questa inchiesta si inserisce in un quadro più ampio di attività di contrasto alle frodi fiscali e al trasferimento illecito di capitali all’estero. La Procura di Prato ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra autorità giudiziaria e Guardia di Finanza per intercettare flussi finanziari e strutture societarie sospette.

L’operazione ha permesso di ricostruire una rete economica con collegamenti sia in Italia che verso l’estero, incidendo anche sul patrimonio del territorio di Pistoia.