Arresto shock

Arrestato un osteopata per abusi sessuali su clienti, anche minori, in Valdinievole

Valerio Zucconi, 67 anni, è stato preso in custodia dalla Polizia di Stato nel suo studio a Chiesina Uzzanese, alla presenza di clienti e collaboratori.

Arrestato un osteopata per abusi sessuali su clienti, anche minori, in Valdinievole

Un’ondata di shock ha colpito il mondo dello sport e della salute in Valdinievole. Nella mattinata di venerdì, Valerio Zucconi, 67 anni, noto osteopata e fisioterapista, è stato arrestato nel suo studio a Chiesina Uzzanese, davanti a clienti e collaboratori increduli per l’intervento della Polizia di Stato.

Le forze dell’ordine hanno precisato che l’arresto è legato a presunti reati sessuali.

Le indagini sono state avviate dopo la segnalazione di una 17enne che ha denunciato continui palpeggiamenti. Da questo episodio sono emerse ulteriori testimonianze di altre vittime, che hanno raccontato di abusi sessuali, tra cui palpeggiamenti e strusciamenti da parte dell’osteopata.

Il profilo di Zucconi

Zucconi è un professionista noto nel mondo sportivo, particolarmente nel basket, dove ha collaborato come consulente sanitario e osteopata per la Fabo Herons, squadra di Serie B Nazionale, e in passato anche per lo Sporting Club e altre realtà di prestigio.

La sua carriera, iniziata nel 1994 con una specializzazione in osteopatia e una tesi sulle distorsioni della caviglia, lo ha reso un professionista rispettato, apprezzato per competenza e approccio cordiale.

Reazioni e conseguenze

L’arresto ha suscitato sconcerto tra colleghi e sportivi, molti dei quali hanno manifestato incredulità per la situazione. Zucconi è iscritto al Roi, Registro degli Osteopati d’Italia, e la sua prassi si è sempre contraddistinta per un approccio incentrato sulla salute e sul benessere, evitando farmaci e interventi chirurgici, seguendo i principi dell’osteopatia tradizionale.

Il professionista dovrà rispondere di violenza sessuale e violenza sessuale su minori. Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, considerando la coerenza delle diverse dichiarazioni e l’evidenza di condotte reiterate che avrebbero coinvolto più vittime.