Si apre un percorso formativo innovativo dedicato alla valorizzazione del castagneto come risorsa ambientale, economica e sociale. Questo è l’obiettivo del campus esperienziale in castanicoltura e imprenditorialità sociale, realizzato da Anci Toscana, dal Gal MontagnAppennino e da Slow Food Italia, che si svolgerà sulla Montagna Pistoiese tra marzo e dicembre 2026.
Il programma prevede sei moduli, che si terranno in presenza a San Marcello Piteglio o online, rivolti a giovani, disoccupati, aspiranti imprenditori e professionisti del settore agricolo, agrituristico e dell’accoglienza rurale. Le lezioni comprenderanno attività teoriche, laboratori pratici, visite nei castagneti e nelle aziende locali, oltre a incontri con produttori, tecnici, enti di ricerca, associazioni e amministratori locali.
Importanza del castagneto
In un contesto caratterizzato dalla crisi climatica, la conoscenza e la gestione sostenibile degli ecosistemi, come il castagneto, rappresentano un contributo fondamentale alla tutela degli ambienti montani, alla salvaguardia della biodiversità e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Inoltre, valorizzare queste aree spesso marginalizzate, come le zone interne e montane, offre nuove opportunità lavorative e di sviluppo legate alle risorse locali.
“Il castagneto, da sempre parte integrante del paesaggio e della vita montana, non è solo un bene ambientale – scrivono gli organizzatori – è una risorsa economica, un luogo di identità, un’opportunità di rigenerazione. Realizzare oggi un percorso formativo sulla castanicoltura sulla Montagna Pistoiese è, dunque, importante perché significa restituire senso, valore e futuro a un territorio che custodisce un patrimonio naturale, culturale e produttivo unico, ma che rischia lo spopolamento e l’abbandono”.
Questa iniziativa rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di lavoro di qualità, sostenibilità e radicamento, offrendo un modo di fare formazione che genera vita, impresa e sviluppo territoriale.