Tommaso Martini, da Agliana al bronzo europeo Under17 nel fioretto

Sul più importante palcoscenico europeo, Tommaso Martini del Club Scherma Agliana conquista la medaglia di bronzo nel fioretto nella categoria Under17.

Tommaso Martini, da Agliana al bronzo europeo Under17 nel fioretto
Piana, 31 Marzo 2019 ore 17:57

A Foggia il portacolori del Club Scherma Agliana, Tommaso Martini, ha conquistato una importantissima medaglia di bronzo agli Europei Under17 di fioretto, ottimo lasciapassare per tentare la strada verso il Mondiale di categoria. Questa la sua intervista realizzata dal GIORNALE DI PISTOIA E DELLA VALDINIEVOLE

Il campione del Club Scherma Agliana

«Una medaglia di bronzo che da un lato fa piacere, perchè rappresenta un passo avanti rispetto allo scorso anno. Dall’altro però vedo il bicchiere mezzo vuoto, perchè una volta arrivato in semifinale avrei voluto andare avanti e vincere l’oro».

Quanti dichiarerebbero lo stesso, dopo un terzo posto individuale ottenuto nella massima rassegna continentale? Ha la determinazione feroce di chi vuole arrivare Tommaso Martini, e non potrebbe essere altrimenti. Il diciassettenne in forza al Club Scherma Agliana si è arrampicato sino al penultimo atto della categoria fiorettisti Under 17 dei Campionati Europei Cadetti di Foggia. Un percorso avvincente, il suo: dopo aver avuto la meglio sul francese Eliot Chagnon per 15-11 e poi sull’ungherese Gergo Szmese col punteggio di 15-12 nelle prime fasi, Tommaso ha regolato agli ottavi il britannico Harry Gray (15-7) e ai quarti il ceco Marek Totusek (15-8). Si è arreso solo al tedesco Arwen Borowiak che ha concluso vittorioso l’assalto col punteggio di 15-9.

«Ero alla seconda partecipazione al torneo europeo, dopo la prima volta a Sochi. Sapevo di avere le carte in regola per salire sul podio, sebbene a certi livelli non sia mai facile perché può bastare una piccola disattenzione per pregiudicare tutto – ha proseguito Martini – conto di migliorare ancora ed alzare ulteriormente l’asticella. Dediche? Beh, dedico il bronzo ai miei genitori, che mi hanno sostenuto sin dall’inizio e continuano a seguirmi. E ai miei maestri Agostino Sanacore e Mabel Biagiotti».

Meno positivo il cammino “a squadre”

Meno fortunato il percorso a squadre compiuto insieme ai compagni di squadra Giulio Lombardi (vecchia conoscenza del Club Scherma Agliana) Giuseppe Franzoni e Davide Di Veroli. Dopo un esordio agevole certificato dal 45-17 imposto alla Bielorussia agli ottavi di finale, è arrivato il 45-44 della Francia che ha dirottato gli azzurri nel tabellone per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto. Qui sono arrivati i successi in fila contro Turchia (45-28) e Germania (45-34) che hanno certificato la quinta piazza conclusiva. Un risultato più che dignitoso, del quale tuttavia uno come “Riga” non può dirsi del tutto soddisfatto. In via Magni però, è ora di fare festa e le notizie sono state accolte con soddisfazione. A partire dall’omaggio tributatogli da Sanacore, che sui social ha postato una foto di qualche anno fa, che li ritrae insieme ai tempi delle primissime vittorie.

La parola alla presidentessa

«Tommaso è tornato pochi giorni fa. Tutti noi siamo felici di quel che ha fatto – ha commentato Angela Desideri, presidente del Club Scherma Agliana – risultati che oltretutto tengono alto sia il nome della nostra società e della nostra città. E siamo convinti che tutto ciò sia solo un inizio. Ha le potenzialità, e soprattutto la testa, per diventare uno dei migliori al mondo».

Martini è in effetti la punta di diamante di una “golden generation” aglianese che annovera anche Alison Staino, i fratelli Gregorio e Riccardo Palmirani e Viola Merendelli. Le prospettive non mancano, insomma. E Tommaso sta già preparandosi per le prossime competizioni nazionali, ovvero la Seconda Giovani e gli Assoluti. E nel mirino inizia ad intravedersi un altro obbiettivo. «Tommaso punta ai Mondiali che inizieranno fra due mesi – ha concluso Desideri – ha le carte in regola per fare bene».

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