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Spesa pro capite per sport e impianti, Pistoia è al terzo posto in provincia

Guida la classifica Abetone Cutigliano che è prima anche in Toscana: maglia nera per Uzzano.

Spesa pro capite per sport e impianti, Pistoia è al terzo posto in provincia
Sport Pistoia, 14 Maggio 2022 ore 16:01

Il Comune più “sportivo” della provincia? In termini assoluti, lo scettro andrebbe a Pistoia. Dividendo però la somma investita a vario titolo da ciascuno nello sport per il numero degli abitanti, il verdetto appare univoco: il primato spetta ad Abetone Cutigliano. Questo, almeno, è ciò che si evince dall’ultimo report della fondazione Openpolis, che ha effettuato un’indagine sulla funzione degli enti comunali per la promozione sportiva in tutta Italia. La ricerca si è basata sui bilanci consuntivi relativi al 2020, prendendo in considerazione le risorse destinate da ogni singola amministrazione comunale italiana all’ambito sportivo, sotto ogni profilo. I Comuni possono infatti intervenire su numerosi aspetti: i bilanci delle amministrazioni comunali prevedono una voce di spesa dedicata a “Sport e tempo libero”, al cui interno sono considerate tutte le uscite per le società e le associazioni sportive e le relative manifestazioni e iniziative (oltre alla formazione professionale del personale dedicato al funzionamento di queste attività). 
Sono comprese inoltre le spese per la gestione delle opere pubbliche legate alla pratica sportiva, le strutture per le attività ricreative e le iniziative di promozione dello sport. Cos’è emerso in ottica generale? In media, si tende a spendere di più per lo sport in quelle regioni in cui le attività motorie e sportive sono maggiormente praticate. E che per la pratica di sport organizzati, è necessaria la gestione continuativa e puntuale delle infrastrutture dedicate, oltre a un'attenzione particolare per le società che coordinano l'aggregazione di atleti a livello dilettantistico.
Per quel che concerne l’orizzonte pistoiese, a guidare la classifica è come detto Abetone Cutigliano: due anni fa ha speso 1.819.930,57 euro, per una spesa pro-capite di 911,33 euro. Un valore che oltretutto piazza il comune della Montagna Pistoiese in prima posizione non solo per quel che concerne la provincia, ma anche la regione: prima realtà toscana nella graduatoria di Openpolis e diciottesima nel panorama italiano. A completare il podio pistoiese, sempre prendendo come parametro l’investimento pro-capite, sono Marliana con 36,16 euro e Pistoia con 35,68 (che però nel 2020 ha stanziato come detto la cifra complessivamente più alta del lotto, ammontante a 3.228.513,71 euro). Ai piedi del podio, ecco la Valdinievole: quarta Pieve a Nievole e quinta Lamporecchio, rispettivamente a quota 29,07 euro e 27,84. Detto del capoluogo, per ritrovare la Piana bisogna arrivare al sesto posto, dove staziona Montale con 27,25 euro. A seguire, Massa e Cozzile (24,57 euro) San Marcello Piteglio (24,39) Montecatini (23,73) e Pescia con 19,04 a completare la “top ten”. Ed è curioso notare come i due comuni demograficamente più consistenti dopo il capoluogo ne siano al di fuori: Monsummano è undicesima con 16,50, Quarrata addirittura sedicesima con 9,42 (succedendo nell’ordine ad Agliana, Serravalle, Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese). In “zona retrocessione” troviamo Buggiano (8,99) Larciano (7,45) e Sambuca (1,45) con la “maglia nera” che è andata ad Uzzano con 1,29 euro.

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