Sport
Il personaggio

Mario Boni: "Viva il Derby, ha riacceso la voglia di basket a Montecatini"

"Andrea Luchi con gli Herons ha realizzato un progetto straordinario"

Mario Boni: "Viva il Derby, ha riacceso la voglia di basket a Montecatini"
Sport Valdinievole, 10 Settembre 2022 ore 14:03

È inutile fare la presentazione di Mario Boni sulle pagine di un giornale del territorio pistoiese e, in particolare, all’inizio di un pezzo in cui si parla di basket e di Montecatini Terme. 

Boni è uno dei simboli di un sogno che ha segnato un paio di generazioni di montecatinesi, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Un sogno dai colori rossoblù, in cui si sono raccontate tante storie, partite, derby, battaglie di campanile con gli avversari pistoiesi, divisi dalla collina del Serravalle. 

Oggi è il 2022 e sembra passata un’eternità, ma quando, anche semplicemente per strada o al bar per un caffè, incontri questo signore, il cuore batte ancora forte. D’altronde un campione del suo calibro traccia una linea indelebile nella storia e lui, il suo nome lo ha impresso anche in cima  alle statistiche, essendo l’unico giocatore della pallacanestro italiana a superare il muro dei 20 mila punti. Un record assoluto. 

Lo contattiamo a pochi giorni da un momento importante per il basket del nostro territorio. A Montecatini, questa sera (sabato 10 settembre) si scende già in campo per un partita infuocata:  al Palaterme va infatti in scena il primo derbyssimo della stagione tra Herons e Gema, entrambe approdate in serie B (la prima con la vittoria dei playoff, la seconda per ripescaggio). L’appuntamento è per le ore 21 e in palio c’è il primo match di Supercoppa.

Mario, crede che questa rivalità sia un bene o un male per il basket a Montecatini?

«È assolutamente un bene. Venivamo da periodo di stasi, durante il quale - più volte - avevamo pensato che per la pallacanestro a Montecatini non ci sarebbe stato più futuro».

E invece?

«Invece è successo che questo derby cittadino ha riscaldato gli animi e riportato persone al palazzetto dello sport a vedere una partita, tifare dei colori, a urlare Forza Montecatini. Ti sembra poco? La nascita degli Herons ha generato beneficio a tutto il movimento basket locale. Quella passata è stata una stagione bellissima».

I più critici in città pensano che, invece di fondare una seconda società, le due forze si sarebbero dovute unire per creare un progetto unico - forse - ancora più ambizioso. Che ne pensa?

«Che sbagliano, perché Gema ed Herons sono due società con identità totalmente diverse, non possono essere la stessa cosa. Gema è la ex Pallacanestro Monsummano che è cresciuta grazie al grande lavoro fatto dalla società negli anni, ed è diventata MontecatiniTerme Basketball. Gli Herons sono un progetto nuovo che fonda le sue radici sul passato prettamente montecatinese, ne è la prova il ritiro delle maglie dei tre giocatori simbolo della storia rossoblu: il mio 10, il 13 di Andrea Niccolai e il numero 8 di Massimo Masini. E poi, se andiamo ad approfondire la storia del basket italiano, troviamo altri esempi di due squadre della stessa città. Perché a Montecatini non si può fare?».

Mi viene in mente Bologna…

«Bravo, a Bologna la rivalità tra Fortitudo e Virtus, è stata la fortuna del movimento della pallacanestro cittadina. Per anni entrambe le squadre sono state ai vertici della massima serie. Lo stesso vale per Livorno, con Libertas e Pielle. Anche a Montecatini questo duello tra due realtà dello stesso territorio, ma diverse come identità, ha portato grandi risultati. Oggi abbiamo due squadre in serie B grazie alla nascita degli Herons».

Tra l’altro, in un anno di vita, già un campionato vinto e un progetto che sembra avere ancora prospettive di crescita…

«Andrea Luchi ha realizzato qualcosa di straordinario. Ha creato una società seria con grandi ambizioni coinvolgendo i montecatinesi, riaccendendo la miccia della vecchia passione rossoblù in tutta la città. Credo che in molti dovrebbero ringraziarlo».

Chi vincerà il derby di Supercoppa il 10 settembre?

«Vinca il migliore! Io sarò sicuramente al palazzetto a vedere la partita e spero che ci saranno tanti montecatinesi». 

E’ cominciato anche l’Europeo di basket, cosa pensa della nazionale italiana di Pozzecco?

«L’infortunio di Gallinari sicuramente peserà nell’economia della squadra, ma in ogni caso credo che abbiamo buone qualità. Siamo un gruppo in grado di vincere contro la Francia, la Serbia e la Slovenia, ma anche di perdere contro avversari più deboli, non è facile fare un pronostico. Mi auguro che si giochi un bel torneo».

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter