pistoia basket

L’arrivo di Brienza, «giovane affamato»

Pistoia ha salutato sia Carrea che Bongi. Ecco subito il 41enne ex Trento. «Non ci ho pensato sopra due volte»

L’arrivo di Brienza, «giovane affamato»
Sport Pistoia, 11 Luglio 2021 ore 11:30

Il Pistoia Basket si è fatto trovare pronto. Del resto il direttore sportivo Marco Sambugaro è un tipo con le idee chiare, voleva un allenatore «giovane e affamato» per pienare il vuoto lasciato dalla partenza di Michele Carrea e così è stato. Nicola Brienza, che ha firmato un contratto biennale, è un tecnico in rampa di lancio: la sua scalata ha subito una battuta d’arresto con l’esonero da Trento dello scorso gennaio e adesso ha ancora più voglia di dimostrare il proprio valore.
E infatti «quando è arrivata la chiamata, non ho ci ho pensato due volte» ha confermato lui, che deve ancora essere presentato alla stampa.
«Arrivo con entusiasmo in una piazza passionale, abituata a masticare pallacanestro, con la speranza di poter vivere quel palazzetto infuocato che tanto mi ha impressionato da avversario. La serie A2 è un campionato nuovo per me: sarà una sfida complessa e stimolante, per questo non vedo l’ora d’iniziare».
Nato a Cantù il 25 gennaio 1980, Brienza ha iniziato a soli 19 anni la carriera da tecnico. Dopo aver allenato tutte le categorie giovanili del club brianzolo si avvicina alla prima squadra, lavorando al fianco di Sacripanti e Trinchieri e raggiungendo risultati di assoluto livello sia in Italia che in Europa. Nel 2016, sempre sulla panchina di Cantù, debutta come head coach in A dopo l’esonero di Corbani battendo Trento, per poi tornare a vestire i panni dell’assistente in seguito all’ingaggio di Bazarevic. La stagione successiva si trasferisce in Svizzera, a Lugano, portando i suoi fino alla semifinale playoff.
Nel 2017-18 Brienza torna in serie A come assistente a Capo d’Orlando, poi nell’annata successiva il ritorno a Cantù e, a stagione in corso, la promozione a capo allenatore. Nelle nuove vesti porta la squadra brianzola a sfiorare i playoff, con un girone di ritorno spumeggiante da nove vittorie e quattro sconfitte. Nell’estate del 2019 è ingaggiato da Trento per raccogliere l’eredità di Buscaglia: al momento dello stop delle attività causa Covid la squadra occupava il settimo posto in classifica e si era qualificata alle top-16 di EuroCup. Il rapporto si è poi interrotto questo inverno e il nuovo allenatore di Pistoia ha deciso di ripartire dalla categoria inferiore.
Lorenzo Saccaggi e Carl Wheatle sono i giocatori sotto contratto dai quali la Giorgio Tesi Group dovrebbe ripartire, salvo «offerte folli» – ha precisato Sambugaro – che però per adesso non sono pervenute. Sotto accordo c’è anche capitan Della Rosa, poi ci sarà da prendere una decisione sui giovani. Su Querci (che potrebbe andare in prestito) e Del Chiaro in particolare, che rispetto a Riismaa hanno convinto di meno. I due, tra l’altro, hanno preso parte al pre-raduno della Nazionale U20. Insomma l’impronta resterà quella di un roster giovane e “pistoiese», ma questa volta è vietato sbagliare la scelta degli americani. E magari sarebbe gradita un po’ di fortuna. Carrea ha firmato in A2 a Treviglio e Fabio Bongi sarà l’assistente di Molin a Trento.