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la vittoria

Grande Lucrezia Gialdini: il titolo italiano è tutto tuo

Nonostante un infortunio al ginocchio, che l’ha ovviamente messa in difficoltà, l’atleta è stata capace di eseguire degli esercizi perfetti

Grande Lucrezia Gialdini: il titolo italiano è tutto tuo
Sport Piana, 11 Luglio 2021 ore 12:30

È stata la vittoria della classe e della tecnica, perché senza di quelle nella ginnastica si fa davvero poca strada, ma è stata pure la vittoria della determinazione, oseremmo dire feroce, e del carattere granitico.
Tutti questi aggettivi ben si addicono al successo che Lucrezia Gialdini, giovane e talentuosa ginnasta di Ponte Buggianese, ha portato a casa insieme alla medaglia d’oro ed al titolo di campionessa italiana, specialità trave, nella sua categoria la LD3.
Per capire il motivo di tutto ciò bisogna riavvolgere il film delle finali che si sono svolte recentemente a Rimini, in una tre giorni a dir poco sfortunata, almeno all’inizio, per la giovane atleta.
La ragazza è partita per le gare nazionali il 24 giugno, competizione che prevedeva, come detto diverse giornate di gare. Lucrezia, oltre che nell’individuale, gareggiava anche con la propria squadra. Proprio durante quella competizione, insieme alle compagne, è caduta durante un esercizio a corpo libero e si è seriamente infortunata, tanto che è stata portata via dai sanitari dal campo gara ed ha riportato seri problemi ad un ginocchio, il quale si è vistosamente gonfiato.
Per questa ragione il ritiro della gara a squadre è stato obbligatorio.
Ma è proprio a questo punto che è scattato il carattere della campionessa e la voglia di combattere anche se ferita. Due giorni dopo era in programma la gara individuale, la semifinale alla quale Lucrezia si era già qualificata in precedenza. Ebbene, nonostante la menomazione fisica l’atleta ha voluto ugualmente prendere parte alla prova, riservata alla categoria Junior 3, alla quale teneva molto.
Scelta ampiamente premiata dal risultato finale perché, nonostante un ginocchio gonfio, lo è tuttora che è tornata a casa a Ponte Buggianese, e un dolore che non le dava tregua, l’indomita ginnasta ha sbaragliato il campo nella specialità della Trave, mettendosi al collo una medaglia d’oro più che meritata. Poco importa se nel corpo libero, dove il dolore al ginocchio l’ha condizionata di più che alla trave, è arrivata solo settima perché si può davvero parlare di una grande impresa. L’unico rammarico che resta è: cosa sarebbe successo non si fosse fatta male? Probabilmente anche nel corpo libero la medaglia più preziosa avrebbe preso la via di Ponte Buggianese. Però, per come si erano messe le cose, l’oro alla Trave è più che sufficiente per confermare le enormi dote di una ragazza che se continua così potrà regalarsi e regalare, in futuro, ai suoi allenatori l’italiano Arturo Ponticelli e la russa Vera Bromova, alla sua società sportiva, la pistoiese Ferrucci Libertas, ed a parenti ed amici, enormi soddisfazioni.