Pistoia

Bagnoli: (Flc Cgil): "Nella scuola non si fanno interventi da decenni. Necessario stabilizzare l'organico"

"Il problema non è solo il green pass obbligatorio, ma l'assoluto abbandono in cui versa la scuola"

Bagnoli: (Flc Cgil): "Nella scuola non si fanno interventi da decenni. Necessario stabilizzare l'organico"
Scuola Pistoia, 04 Settembre 2021 ore 11:30

"Nella scuola il problema non è solo il green pass obbligatorio, ma l'assoluto abbandono in cui versa la scuola, che ha portato a dover assumere migliaia di docenti per farla funzionare ogni settembre, invece di stabilizzare l'organico con i numeri congrui per il suo corretto funzionamento". A dirlo è la segretaria provinciale FLC CGIL di Pistoia, Lucia Bagnoli, che in merito non ha dubbi: "Non si fanno investimenti sulla scuola".

"Ieri, 3 settembre avrebbero dovuto uscire le sedi di lavoro per il prossimo anno scolastico di moltissimi lavoratori precari della scuola, a Pistoia, così come nel resto del territorio italiano. Si trattava da un lato di nominare gli insegnanti per i nostri studenti già fin da ieri e dall'altro di dare lavoro a "solo" 2400 docenti, per i quali molto spesso benché precari, questa costituisce l'unica fonte di reddito - ha detto Bagnoli -

In pratica gli alunni dovranno sperare di avere i docenti in cattedra e 2400 famiglie sono rimaste ancora in ansia in attesa di sapere se e dove sarà la loro sede di lavoro fino al 30 giugno o 31 agosto 2022. Questo è avvenuto perché l'algoritmo, tanto celebrato da MIUR sembra non abbia funzionato; pare che alla fine serva sempre l'intervento dell'uomo al fine di correggere quelle dimenticanze/inesattezze/errori che il sistema pare abbia combinato. Appare evidente, e dico appare perché tutto questo sta avvenendo nella totale assenza di informazioni dettagliate da parte dell'amministrazione, che era probabilmente meglio fare le nomine in presenza come avveniva una volta, o comunque di far intervenire la mano umana, invece di mettere nelle mani di un "algoritmo" con il quale è difficile colloquiare, le sorti di 2400 persone e quelle della scuola e della sua organizzazione? Pensiamo che 2400 è il dato di Pistoia, una delle province più piccole della Toscana, proviamo a moltiplicarlo per tutte le altre province della Toscana e d'Italia; otteniamo numeri spropositati che non possiamo accettare.

Il Ministero dell'Università e Ricerca dovrebbe chiedersi se è davvero il caso di continuare a dare spazio essenzialmente agli algoritmi o tornare a formare le persone e farle interloquire fra loro. Non è possibile che ci sia questa scollatura fra chi ha il potere di gestire la scuola e le ripercussioni su quanto deciso dai territori. In attesa quindi del 6 settembre, data fatidica in cui l'algoritmo ci riproverà e sembra usciranno le sedi per i nostri precari, è d'obbligo la constatazione che nei giorni scorsi l'attenzione è stata concentrata essenzialmente sul green pass, ma ancora una volta avevamo ragione. Nella scuola il problema non è solo il green pass obbligatorio, ma il problema dei problemi è l'assoluto abbandono in cui la scuola versa ormai da decenni che ha portato a dover assumere migliaia di docenti per farla funzionare ogni settembre, invece di stabilizzare l'organico con i numeri congrui per il suo corretto funzionamento, NON si fanno investimenti sulla scuola, questo é il punto".