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Sostegni alle famiglie in tempo di Covid-19, le proposte lanciate da Fratelli d’Italia

Le referenti per le pari opportunità di Fratelli d'Italia pistoiese lanciano le proposte del partito in merito al sostegno necessario per le famiglie in epoca di Covid-19 soprattutto per l'assistenza nei confronti di bambini e ragazzi alle prese con la didattica a distanza.

Sostegni alle famiglie in tempo di Covid-19, le proposte lanciate da Fratelli d’Italia
Sanità Pistoia, 14 Marzo 2021 ore 16:21

Riceviamo e pubblichiamo il documento diffuso dalle referenti di Fratelli d’Italia Pistoia Lucia Fanti, Alessia Giannotta e Greta Cavaciocchi relativo alle proposte che il partito vuole proporre come sostegno alle famiglie in tempo di Covid-19.

Sostegni alle famiglie ai tempi del Covid-19, le proposte lanciate da Fratelli d’Italia Pistoia

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia ci troviamo ancora a dover fronteggiare un’emergenza che tale non dovrebbe essere più: con continue chiusure e aperture forzate delle attività senza alcun  preavviso mettendo così in difficoltà i lavoratori e i datori di lavoro di moltissime categorie che si trovano quindi costretti a dover chiudere definitivamente. Fondamentale e delicatissimo è anche il tema che riguarda la chiusura della scuola in quanto luogo di estrema importanza sia per l’istruzione dei ragazzi ma anche per la loro socialità, paradossalmente è stato sempre definito di vitale importanza per il nostro governo ma di fatto è stato abbandonato a se stesso prendendo talvolta decisioni sommarie e sbrigative senza pensare troppo alle conseguenze.

Basti pensare all’eccessivo ritardo con la quale è stata elargita la cassa integrazione, uno dei tanti esempi di come il governo rappresentante lo Stato non abbia salvaguardato i diritti e le esigenze del cittadino. Quello della scuola è un tema che divide fortemente e non semplice da trattare ma ci sono alcune soluzioni che potevano essere adottate o quanto meno testate, come ad esempio la presenza di Termoscanner all’entrata dell’edificio scolastico per monitorare giornalmente gli studenti; Sistemi di “Ventilazione meccanica controllata” che assicurano il ricambio costante dell’aria e la conseguente regolazione dell’umidità esistente nell’aula impedendo così il diffondersi del virus nell’ambiente al chiuso.

Ma se dobbiamo andare ad analizzare il livello di sicurezza all’interno del contesto scolastico automaticamente viene da pensare anche a un altro fattore determinante per evitare il contagio tra studenti ovvero l’utilizzo dei mezzi di trasporto: pensiamo che la soluzione non sia diminuire la capienza dei mezzi ma bensì incrementarne le corse in modo da permettere a tutti gli studenti di usufruire del servizio in maniera sicura dal punto di vista della salute ed efficace in modo da non alterare i loro impegni e orari scolastici. Ci rifiutiamo di pensare alla “DAD” come reale e unica soluzione per ovviare al problema contagi all’interno delle aule scolastiche, ed è per questo che urge un decreto attuativo e con immediata ed effettiva applicazione per trovare a tutti i costi un’alternativa valida per tutti, i nostri ragazzi non si possono permettere di aspettare a lungo per avere risposte e soluzioni: l’istruzione è di primaria importanza e come tale deve essere posta all’attenzione di tutti tenendo sempre in considerazione il fatto che dietro ogni studente che si vede privato dei suoi diritti esiste una famiglia che di conseguenza soffre per il disagio di avere i figli a casa.

Come dipartimento che si occupa delle esigenze familiari abbiamo pensato a delle soluzioni per facilitare il compito dei genitori:

– Sportello comunale per Baby-Sitter ovvero uno spazio messo a disposizione per cercare personale valido e preparato a cui poter affidare i propri figli qualora il genitore non potesse avere la possibilità di occuparsene in prima persona. Solitamente le referenze di una baby-sitter avvengono tramite il “passaparola” laddove non fosse possibile le famiglie potrebbero rivolgersi al proprio comune che può  aiutare e proporre il personale adeguato.

– Centri o associazioni sportive ossia organizzazione di attività motorie individuali o in piccoli gruppi in ogni locale dei centri o delle società sportive che dispongano dei requisiti di sicurezza previsti dalle normative Covid-19, per integrare ulteriormente la proposta e facilitarne l’attuazione si potrà prevedere un accordo con il Comune secondo il quale i ragazzi possano avere accesso anche ai parchi, alle aree verdi e giardini comunali presenti sul territorio per garantirne ulteriormente la sicurezza dato che le attività verranno svolte all’aria aperta.

– Centri estivi condominiali i quali prevedono la presenza di volontari del servizio civile che offrano attività di “animatori a domicilio” per andare incontro alle esigenze di famiglie che hanno figli con disabilità e per cui potrebbe risultare problematico accompagnare giornalmente i propri figli presso le strutture all’aperto o al chiuso esistenti nel loro comune. In conclusione: gli interventi che potevano essere adottati per fronteggiare l’emergenza Covid-19 erano molteplici e tutto sommato di facile attuazione. A maggior ragione in questo momento particolare sarebbe stato un vero e proprio toccasana per risollevare economicamente e moralmente qualsiasi unità familiare. L’esempio delle proposte riguardanti i comuni dovrebbe essere esteso a tutto lo Stato, anteponendo i diritti del cittadino ad altri fini non socialmente utili e focalizzando le risorse in tale direzione.

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