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Quattro incontri di Medicina Narrativa all’ospedale di Pescia con l’Associazione Annastaccatolisa e la struttura di oncologia

Per imparare a raccontarsi e a scrivere quando si è pazienti cronici Il primo appuntamento giovedì 19 maggio

Quattro incontri di Medicina Narrativa all’ospedale di Pescia con l’Associazione Annastaccatolisa e la struttura di oncologia
Sanità Valdinievole, 17 Maggio 2022 ore 15:31

Imparare a raccontare la propria storia di malattia e condividerla con gli altri può aiutare nel percorso cura ed avere effetti positivi nel percorso di cura stesso. Ma anche le esperienze degli operatori sanitari dovrebbero essere scritte ed ascoltate, come ci ha dimostrato la pandemia da Covid19.

E’ questo l’obiettivo del ciclo di incontri di “Medicina Narrativa”, che si svolgerà all’ospedale di Pescia nell’Oratorio della Cappella di Sant’ Antonio Abate (in via Cesare Battisti, 2 davanti al presidio ospedaliero) a partire da giovedì 19 maggio.

L'iniziativa

L’iniziativa, rivolta a pazienti, sanitari e familiari, è organizzata dalla struttura operativa di oncologia medica diretta dalla dottoressa Ilaria Pazzagli insieme all’Associazione Annastaccatolisa che, da anni, si adopera sul territorio della Valdinievole, e non solo, per la prevenzione, la cura e la ricerca dei carcinomi mammari.

In particolare da tempo è stretta la collaborazione tra l’oncologia medica dell’ospedale e l’Associazione per la cura e l’approccio olistico ai malati oncologici.

Tra l’altro la dottoressa Pazzagli insieme alla dottoressa D’Alessandro, sta seguendo il master di Medicina Narrativa, in modo da acquisire anche quelle competenze per integrare l' evidence based medicine con le Human Sciences nel trattamento dei pazienti oncologici.

Il primo dei quattro incontri di Medicina Narrativa è giovedì prossimo 19 maggio, con inizio alle ore 15, con Roberta Romani, presidente della ODV Annastaccatolisa e madre di Anna Lisa, che racconterà il libro “Toglietemi tutto ma non il sorriso”, scritto dalla figlia durante la malattia. Anna Lisa aveava lottato con determinazione contro la sua malattia e nelle sue parole, nel racconto della sua storia, ancora oggi, trovano la forza tanti pazienti.

"Siamo orgogliosi di promuovere il ciclo di incontri sulla medicina narrativa in collaborazione con l'Oncologia dell'Ospedale di Pescia. La nostra Associazione nasce in memoria di mia figlia Anna Lisa Russo, che durante la malattia si è raccontata attraverso un blog diventato poi libro, che sarà presentato da me durante il primo appuntamento di questa iniziativa. La narrazione è fondamentale in un percorso di cura anche per migliorare e approfondire la relazione tra medico e paziente e noi crediamo molto in questo”- sottolinea Roberta Romani, Presidente Annastaccatolisa Onlus

Di seguito il programma completo degli incontri previsti per quattro giovedì consecutivi, sempre con inizio alle ore 15:

al secondo incontro, giovedì 26 maggio, partecipa Stefano Saldarelli che racconta “Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarvi” libro autobiografico. Saldarelli, grafico freelance pratese, nel 2017 grazie ad una carezza della moglie ha scoperto un nodulo al seno che dopo un’indagine diagnostica ha dato esito di carcinoma mammario;

il terzo incontro, giovedì 9 giugno sarà con il professor Andrea Pellegrini, docente di lettere e scrittore descriverà il libro/diario di Niccolò Palombini “Io non ho più paura”, spiegando come poter trasformare le emozioni e l’esperienza di malattia in racconto o poesia;

il quarto incontro, giovedì 16 giugno, è con l’avvocato Lorenzo Purini, paziente e scrittore che racconterà il suo libro/diario “Orecchie d’elefante, ovvero il cancro che io ho sconfitto”.

L’Associazione Annastaccatolisa

L'Associazione Annastaccatolisa nasce il 15 dicembre 2011. Ha sede a Montecatini Terme ed ha come obiettivo la raccolta fondi per istituire borse di studio per la ricerca sul carcinoma mammario triplo negativo, per il quale al momento non esistono terapie mirate ed efficaci. Ad oggi è stata consegnata la sesta borsa di studio ad una giovane ricercatrice toscana. L'Associazione è anche promotrice del progetto " la rete delle panchine rosa" per sensibilizzare le donne sull'importanza della prevenzione.

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