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La dottoressa Elisabetta Tonon è il nuovo direttore della struttura complessa di Geriatria di Pistoia e Pescia

“Organizzeremo al San Jacopo un setting anziano-friendly”

La dottoressa Elisabetta Tonon è il nuovo direttore della struttura complessa di Geriatria di Pistoia e Pescia
Sanità Valdinievole, 07 Aprile 2022 ore 13:36

"E’ per me un onore ed una grande responsabilità l'incarico di dirigere la Geriatria di Pistoia e Pescia, un gruppo, tutto al femminile, di formidabili professioniste che opera con grande competenza sia in ospedale che sul territorio: Cure Intermedie, ambulatori, RSA, GIROT- Gruppi di Intervento Rapido Ospedale-Territorio”. Sono le parole della dottoressa Elisabetta Tonon, nuovo direttore facente funzioni della struttura operativa complessa di Geriatria dell’area pistoiese che opera sotto la direzione del Dipartimento delle specialistiche mediche diretto dal dottor Giancarlo Landini e dell’Area Malattie cerebro-vascolari e degenerative di cui è direttore il dottor Pasquale Palumbo.

Il curriculum

La dottoressa Tonon, dopo la specializzazione in Geriatria conseguita presso la scuola fiorentina ed una prima esperienza lavorativa in Emilia Romagna, dal 1998 ha iniziato a lavorare a Pistoia (nella ex USL 3) e da allora ha partecipato allo sviluppo della Geriatria attraverso l'istituzione di nuovi servizi; in particolare, il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, da sempre riferimento per pazienti con decadimento cognitivo del territorio, che oltre all'attività ambulatoriale di diagnosi e cura partecipa a progetti territoriali molto innovativi come il Caffè Alzheimer ed l'Atelier Alzheimer; il Setting Ospedaliero per acuti; il percorso di Ortogeriatria per i pazienti con frattura di femore e, negli ultimi due anni pandemici, le Cure Intermedie del presidio del Ceppo e l'attività GIROT nelle RSA.

“Mio proposito – ha proseguito la dottoressa- è quello di migliorare ulteriormente i vari servizi incentivando sia l'attività all'interno dei nostri ospedali che quella sul territorio, in un'ottica di presa in carico complessiva del paziente "anziano fragile" che potrà essere indirizzato e seguito, in un continuum unico di cura, in tutti i "nodi" della rete dei servizi”; in particolare è in fase di attuazione il progetto “we care” pensato per il paziente anziano affetto da decadimento cognitivo che accede in ospedale e che prevede, tra l'altro, il restyling di un'area di degenza per renderla più sicura ed adatta anche al paziente disorientato, cioè un setting “amico dell'anziano”.

Da evidenziare che la Geriatria pistoiese affianca all'attività assistenziale quella di ricerca clinica grazie alla costante collaborazione con le altre Geriatrie dell'USL Toscana Centro e quelle degli atenei di Firenze e Pisa.

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