Sanità
le repliche

Il medico che manca sulla montagna pistoiese, ecco la risposta dell'Asl Toscana Centro

La nota di Asl Toscana Centro cerca di chiarire alcuni punti di una vicenda che resta particolarmente intricata: di fatto, senza dottore, restano gli abitanti di Cireglio, Le Piastre, Orsigna e Pracchia.

Il medico che manca sulla montagna pistoiese, ecco la risposta dell'Asl Toscana Centro
Sanità Montagna, 26 Ottobre 2021 ore 23:15

Le risposte di Asl Toscana Centro dopo l'annuncio che il dottor Simone Iadevaia dai primi giorni di novembre lascerà la montagna e la dura presa di posizione del sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, visto che la misura riguarderà le comunità di Cireglio, Le Piastre, Orsigna e Pracchia.

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“Abbiamo adottato tutte le misure previste dalle normative e dagli accordi di Medicina Generale e, tuttavia, il nostro impegno prosegue perché comprendiamo i disagi dei cittadini della Montagna pistoiese”. Lo dichiara l’Azienda USL Toscana centro, che fa sapere di aver fatto appello a tutti i Medici di Famiglia da poco convenzionati nell’ambito di Pistoia rappresentando le necessità delle frazioni montane del Comune di Pistoia, non appena è venuta a conoscenza delle dimissioni del dottor Simone Iadevaia. La USL fa sapere di aver anche messo a disposizione dei Medici, gratuitamente, gli ambulatori delle frazioni montane. Ad oggi ancora nessuno ha dato la propria disponibilità.

L’Azienda chiarisce che l’assistenza ai cittadini è comunque garantita, essendo le frazioni montane del Comune ricomprese nel medesimo ambito cittadino, con un numero di medici convenzionati che possono assorbire fino a 10.000 nuovi assistiti. L’Azienda ha valutato il fabbisogno di nuove convenzioni entro l’ambito del comune di Pistoia in misura di tredici incarichi, i quali sono conferiti con appositi bandi. Con i bandi regionale e nazionale sono già stati individuati ed entrati in servizio nuovi cinque medici ed ulteriori tre che prenderanno servizio entro inizio 2022. I medici hanno facoltà di individuare la sede degli ambulatori nel territorio comunale; l’Azienda ha comunque chiesto la loro disponibilità ad effettuare l’apertura ambulatoriale nelle frazioni montane. Ulteriori cinque convenzioni sono a bando per i medici corsisti di Medicina Generale (l’avviso scade il prossimo 3 novembre): due di questi posti sono prevedono vincolo di attività ambulatoriale nelle frazioni collinare e montana del comune. L’Azienda auspica di trovare nei giovani medici che entreranno a breve in servizio la soluzione da tanto cercata per garantire lo svolgimento dell’attività ambulatoriale in quella porzione di territorio.