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il coordinamento

Anche la gestione del Treno Sanitario è affidata alla centrale Cross di Pistoia

Con l'entrata in servizio del Treno Sanitario che può ospitare 21 pazienti di terapia intensiva affetti da Covid-19, si rafforza il ruolo organizzativo della Centrale Cross di Pistoia che curerà anche l'eventuale gestione dei pazienti su questo speciale mezzo.

Anche la gestione del Treno Sanitario è affidata alla centrale Cross di Pistoia
Sanità Pistoia, 11 Marzo 2021 ore 13:16

A disposizione della Cross -Centrale remota operazioni soccorso sanitario anche il Treno Sanitario inaugurato a Roma e che potrà circolare in Italia e in tutta Europa per il trasferimento celere e organizzato di pazienti da una struttura ospedaliera all’altra. Le attività della Cross sono svolte per conto del Servizio nazionale della Protezione Civile che ha messo a disposizione della Cross l’ulteriore mezzo di soccorso realizzato dal Gruppo FS Italiane in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, Regione Lazio, Croce Rossa Italiana e Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU).

All’inaugurazione del Treno Sanitari era presente anche il direttore della Cross il dottor Piero Paolini e insieme ai suoi più stretti collaboratori ha preso visione del convoglio dotato di 8 carrozze equipaggiate con specifiche attrezzature compresi posti letto monitorizzati di terapia intensiva per il trasporto fino ad un massimo di 21 malati.

“Il Treno Sanitario – ha spiegato Paolini- rappresenta un’ulteriore risorsa nella gestione dei pazienti con Coronavirus e ha una duplice funzione: può essere utilizzato per il trasferimento dei pazienti oppure utilizzato sul posto per alleggerire gli ospedali, in particolare le terapie intensive”.

Il Treno Sanitario si aggiunge ai mezzi già utilizzati dalla Cross: ambulanze medicalizzate ed elicotteri del 118 e dell’Aeronautica Militare. I mezzi e i soccorsi sono coordinati dalla Centrale Operativa 118 di Pistoia.

Prosegue inoltre l’attività della Cross in tutta Italia e, per ulteriori tre pazienti in condizioni critiche, ricoverati in terapia intensiva e affetti da coronavirus, è stato necessario il trasferimento per carenza di posti letto: un uomo di 67 anni è stato trasferito da Campobasso ad Avellino; una donna di 74 anni ricoverata anche lei nell’ospedale Campobasso è ora al San Filippo Neri di Roma e un uomo di 74 anni è stato trasferito dall’ospedale di Scafati in provincia di Salerno all’ospedale La Casa del Sollievo a San Giovanni Rotondo nel foggiano.

Le operazioni di trasferimento, anche per questi casi specifici, hanno previsto l’allerta di uomini e mezzi, personale sanitario e volontari con il coordinamento da remoto della Cross che si interfaccia con le strutture di emergenza e urgenza del territorio nazionale.

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