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Confcommercio: "Bene la riorganizzazione dell'ospedale di Pescia, ora si punti alla qualità"

Oltre a grandi professionisti servono macchinari e strumenti all'avanguardia

Confcommercio: "Bene la riorganizzazione dell'ospedale di Pescia, ora si punti alla qualità"
Sanità Valdinievole, 26 Ottobre 2022 ore 16:57

Il primo grande e importante passo è stato fatto: l'Ospedale di Pescia è riuscito a trovare le figure su cui poter contare per gestire la struttura e farla funzionare al meglio. Adesso è necessario un potenziamento, un "rinforzo in termini quantitativi e qualitativi" dice Confcommercio di Pistoia e Prato, che si è espressa come segue a riguardo.

“La parziale riorganizzazione dell’Ospedale di Pescia, che ha visto insediarsi figure di notevole spessore in posizioni apicali, deve essere accompagnata da un potenziamento dei singoli reparti, sia in termini quantitativi che qualitativi”.

Queste le parole dei ufficiali dell'associazione di categoria, che vogliono evidenziare, ancora una volta, i margini di sviluppo della struttura. E' proprio attraverso questo potenziamento, qualitativo e quantitativo, che "il presidio ospedaliero riuscirebbe a valorizzare la storia e le prospettive della comunità".

Adesso, finalmente, sono state presentate nuovi dirigenti che si sono presi carico di intere sezioni dell'ospedale, ma non è tutto. 

"Stiamo assistendo anche all'apertura di nuovi reparti e a un'inversione di tendenza che differisce dalle sensazioni e percezioni che si sono avute finora. In questo momento si ha l'obiettivo di rendere la struttura sempre più al centro del territorio, andando a valorizzarne la storia e le prospettive future”.

Da Confcommercio inoltre si sottolinea:

“A Pescia c’è un nuovo e referenziato Direttore di Chirurgia generale e ci sono figure di rilievo per quel che concerne la gestione del Pronto Soccorso, la Radiologia e l’Oculistica, solo per fare qualche esempio. La natura e la qualità degli interventi eseguiti sono di notevole impatto. Accanto a questo si registra l’apertura di nuovi reparti, come quello dedicato alla procreazione medicalmente assistita. Assistiamo dunque ad un’inversione di tendenza rispetto alla percezione che ha caratterizzato il recente passato: la direzione intrapresa, che va nel segno di un ospedale sempre più fulcro del territorio, è quella giusta. Un presidio solido, in questo senso, garantisce permanenza e qualità della vita maggiori sul territorio, andando a valorizzarne la storia e le prospettive future”.

Per Confcommercio, adesso, è il momento di “potenziare ulteriormente l’ospedale, affinché gli illustri specialisti che dirigono i singoli reparti possano contare su un personale sempre più adeguato, oltre che su macchinari e strumenti all’avanguardia. Bisogna dunque dare seguito al riassetto in corso, tramite investimenti che collochino l’ospedale in una posizione di importanza crescente all’interno del sistema sanitario. È il tassello ulteriore e necessario di un mosaico fondamentale per il territorio”.

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