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Viabilità, Capecchi (Fdi): “Stanziati 175mila euro per lo studio di fattibilità della Montalese, ma non saranno assolutamente sufficienti”

“Saltato il cronoprogramma per l’avvio della progettazione. L’accordo è stato stipulato il 19 aprile ma la Provincia di Pistoia ha inviato il nulla osta a procedere alla Regione Toscana solo il 23 maggio”

Viabilità, Capecchi (Fdi): “Stanziati 175mila euro per lo studio di fattibilità della Montalese, ma non saranno assolutamente sufficienti”
Politica Piana, 22 Giugno 2022 ore 14:02

“Con decreto datato 1 giugno sono stati stanziati, dalla Regione, 175 mila euro per realizzare lo studio di fattibilità della
variante Montalese, risorse che, purtroppo, non saranno assolutamente sufficienti (ne servono almeno 400 mila euro) perché la
soluzione progettuale è complessa e devono essere realizzati anche gli studi geologici”. A dichiararlo è il Consigliere regionale di Fratelli
d’Italia Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Trasporti.

La protesta

“E’, inoltre, completamente saltato il cronoprogramma per l’avvio della progettazione della Montalese. L’accordo è stato stipulato il 19
aprile ma la Provincia di Pistoia ha inviato il nulla osta a procedere alla Regione Toscana solo il 23 maggio facendo slittare l’avvio della
progettazione e le analisi di fattibilità economica dell’opera. A dimostrazione che finché eravamo in campagna elettorale il Pd aveva
interesse a spingere sull’opera che, adesso, è stata frenata dai tempi della burocrazia –sottolinea Capecchi- Per il 4 maggio era prevista la
conclusione ed approvazione della progettazione preliminare di fattibilità tecnico-economica, il 19 maggio l’avvio degli incarichi per le indagini
correlate alla progettazione, il 3 giugno l’avvio preliminare delle analisi del tracciato. Il contributo regionale, necessario ad elaborare il progetto di
fattibilità tecnica ed economica dell’opera, viene erogato alla Provincia di Pistoia dalla Regione con determinate modalità: 50% alla comunicazione
da parte della Provincia di Pistoia di avvio della progettazione; 30% alla conclusione del progetto di fattibilità economica e finanziaria,
comprensiva di tutte le indagini e della documentazione necessaria per la Via; 20% dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico
finanziaria. Con il cronoprogramma, al momento, rimasto sulla carta i ritardi si sommano ai ritardi, dopo che già sono stati persi dieci anni per
colpa del Pd! Basta ricordare che fu la maggioranza di Sinistra, nel 2012, a non voler inserire il tracciato della variante Montalese nel regolamento
urbanistico. Il Centrodestra, invece, ha lavorato per inserirlo all’interno della pianificazione facendosi promotore dell’accordo, identificato con il
protocollo di intesa fra Regione, Provincia ed i comuni di Montale e Pistoia, per lo studio di fattibilità”.

“La cosa migliore è, non soltanto realizzare la variante Montalese, ma anche il collegamento con l’asse dei vivai così da snellire il traffico sulla
Montalese stessa e nella zona industriale di Pistoia collegata con l’autostrada ma anche verso est con Montemurlo e Prato Un’operazione
che costerà diversi milioni di euro” fa notare Capecchi. “Come gruppo FdI in Consiglio provinciale, presenteremo un’interrogazione per avere chiarimenti sui ritardi nella consegna del nulla osta da parte dell’ente. Più volte è stata sbandierata la volontà di risolvere l’annosa questione, a cui, però, non sono seguiti fatti concreti. Rimaniamo perplessi dalla sicurezza granitica di Tesi che, durante la campagna elettorale, affermava che la situazione era sotto controllo. Non è la prima volta che il consigliere è costretto a fare un passo indietro rispetto ai proclami annunciati. Chiediamo, dunque, maggiore responsabilità e attenzione verso il territorio” dichiarano i consiglieri provinciali
Francesca Capecchi, capogruppo, Andrea Tonarelli e Lorenzo Vignali.

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