In consiglio comunale

Via libera agli interventi di somma urgenza per le mura urbane di Pistoia

La votazione vede 21 favorevoli ed 8 astenuti per dare il via libera alle operazioni di somma urgenza per la tutela delle Mura Urbane di Pistoia: il commento dell'assessore.

Via libera agli interventi di somma urgenza per le mura urbane di Pistoia
Pistoia, 13 Ottobre 2020 ore 18:22

Il consiglio comunale di Pistoia di lunedì 12 ottobre, ha approvato il provvedimento per interventi di somma urgenza alle Mura urbane con 21 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega, Amo Pistoia), 8 astenuti (PD, Pistoia Sorride, Pistoia in Azione, Movimento 5 stelle, Pistoia Città di tutti) e nessun contrario. Il provvedimento è stato presentato in aula dall’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei.

Mura urbane, via libera all’intervento di somma urgenza

«Il crollo delle mura avvenuto il 6 settembre scorso lungo viale Arcadia – ha ricordato Bartolomei – davanti al Cimitero comunale, è il completamento del crollo già avvenuto nel settembre del 2011 ed è avvenuto per un cedimento del “piede murario”. Di quanto accaduto abbiamo avvertito immediatamente i Vigili del Fuoco e la Soprintendenza, con la quale è stato deciso di intervenire in somma urgenza. I lavori, iniziati nei giorni scorsi, prevedono la rimozione di una parte del muro, dopodiché è ancora in corso la discussione su come proseguire con gli interventi per evitare ulteriori crolli. I lavori, affidati alla ditta Cenci costruzioni edili srl di Scandicci, hanno un costo complessivo di 112.000 euro (compreso Iva e oneri di sicurezza del cantiere). Nei prossimi giorni verranno installati sulle mura dei tiranti in modo da metterle in sicurezza, visto lo sbilanciamento delle stesse sulla parte che dà sul torrente Brana».

Infine l’assessore ai lavori pubblici ha puntualizzato: «Si tratta di lavori di somma urgenza che possono essere realizzati in tempi brevi proprio per la messa in sicurezza dell’incolumità di persone e beni. Non si tratta, quindi, di un intervento di recupero per il quale è necessario un altro tipo di procedimento»

Lungo e articolato il dibattito in aula. Tra gli altri sono intervenuti i consiglieri Walter Tripi del PD, Francesco Pelagalli di Fratelli d’Italia, Roberto Bartoli di Pistoia Sorride e Iacopo Bojola di Forza Italia – Centristi per l’Europa.

«È stato grave – ha sottolineato il capogruppo del PD Walter Tripi – il tentativo dell’assessore di adombrare discriminazioni della Regione sui bandi: purtroppo, la verità è che i progetti che la Giunta ha presentato erano ampiamente insufficienti, e finalmente anche la maggioranza nella discussione di oggi lo ammette. La cosa più sconcertante è però che durante questa discussione non è emersa nessuna volontà o obiettivo da parte di chi governa: si naviga a vista, su questo come su tutto, e intanto mentre ci si era presentati come la Giunta attenta alla manutenzione, le mura crollano. Il tema delle mura urbane va affrontato in modo complessivo e lungimirante, presentando progetti ben più strutturati e che vedano anche una valorizzazione storica e culturale oltre alla necessaria manutenzione, vera causa dei crolli».

«Il problema della manutenzione, salvaguardia e tutela delle nostre mura urbane ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Pelagalli – è molto ampio e deve andare oltre il mero pensiero di ristrutturarle. Pensare che una Amministrazione comunale sia in grado di fare investimenti di milioni su un bene culturale, è lontanissimo dalla realtà: dobbiamo avere il coraggio di fare delle scelte per decidere cosa conservare e come farlo. Soltanto dopo questo ragionamento saremo in grado di valorizzare le Mura urbane. Dobbiamo essere in grado di distinguere la valorizzazione dalla tutela, dalla salvaguardia e dalla messa in sicurezza, perché ?valorizzare’ è l’ultima operazione da fare. Le nostre mura necessitano di interventi di consolidamento ingenti, di diversi milioni di euro, e che saranno necessari prima di avviare un percorso di valorizzazione: ma pensiamo davvero di essere in grado di conservare, bene, tutte le nostre mura urbane?Se siamo ragionevoli dovremo cominciare ad immaginare una pianificazione che individui quale tratti delle mura interessano e su quelle investire risorse e tempo, attraverso progetti che possano coinvolgere il Mibact e la Regione Toscana».

«Vorrei sentire dall’Amministrazione cosa verrà fatto in termini di manutenzione delle Mura urbane – ha sottolineato il consigliere di Pistoia Sorride Roberto Bartoli – ma purtroppo non vedo niente, a parte interventi in somma urgenza. Credo che sulle mura della città sia importante fare una riflessione di tipo urbanistico. Va detto che le nostre mura non sono vivibili come quelle di Lucca. Pertanto a mio parere è necessario aprire una riflessione: l’Amministrazione vuole o non vuole le mura? Vorrei fosse chiarito questo aspetto. Se le vogliamo l’Amministrazione dovrà fare un progetto di tipo urbanistico con la consapevolezza che una manutenzione in termini di sicurezza e consolidamento ha un costo di circa un milione di euro all’anno. In caso contrario andrebbe ripensata la riorganizzazione della città. Su questo è importante che l’Amministrazione si esprima con proposte concrete».

«Colgo la sfida lanciata da Bartoli – ha detto il capogruppo di Forza Italia – Centristi per l’Europa Iacopo Bojola -. La terza cerchia di mura è stata realizzata per collegare i bastioni per la sicurezza e il controllo della città. Fino alla fine del 1800, inizi del 1900 quando veniva pagato il dazio le mura sono state necessarie come confine. Successivamente, però, sono state viste come un ingombro, qualcosa che impediva lo sviluppo della città. Nel primo dopoguerra sono state abbattute centinaia di metri di mura per costruire case e questo è possibile vederlo in viale Petrocchi, largo Molinuzzo, viale Matteotti. Sappiamo bene che le nostre mura non sono come quelle di Lucca perché hanno caratteristiche architettoniche diverse. Non sono mai state dei camminamenti, è un manufatto che esiste dal 1400 e le risorse messe a disposizione finora dalla Regione hanno sempre previsto finanziamenti per la valorizzazione, bandi che ci hanno escluso dal reperimento di risorse. La nostra città ha innanzitutto la necessità di consolidare e mettere in sicurezza le mura. Quei finanziamenti, che il Comune evidentemente non ha a disposizione, sarebbero stati importanti per iniziare a progettare una vera e propria manutenzione di tutta la terza cerchia muraria. Infine sulla questione dei mancati finanziamenti da parte della Regione per le Mura urbane, va detto che questi non sono stati reperiti esclusivamente per il tema del bando che riguardava la valorizzazione e non la manutenzione: per questo motivo siamo stati esclusi».

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