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POLITICA

Via libera al decreto Sostegni. La sottosegretaria Bini: “Il lavoro tra Governo e Parlamento ha apportato importanti novità al decreto”

la dote di risorse destinate agli emendamenti parlamentari è passata da 550 milioni di euro a 770 milioni di euro circa.

Via libera al decreto Sostegni. La sottosegretaria Bini: “Il lavoro tra Governo e Parlamento ha apportato importanti novità al decreto”
Politica Pistoia, 04 Maggio 2021 ore 17:27

Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno dato il via libera al decreto Sostegni. Nella notte si sono concluse le votazioni sugli emendamenti al Dl Sostegni e le commissioni hanno dato mandato al relatore di riferire in Aula. La votazione è prevista tra giovedì e venerdì. La Sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, la Senatrice Caterina Bini, incaricata di seguire per il Governo, insieme al MEF, le fasi di evoluzione del Decreto si dice soddisfatta dei risultati raggiunti.

Il commento di Caterina Bini

“E’ stato un lavoro intenso e produttivo. I parlamentari hanno colto l’importanza del decreto e di non spezzettare le misure ma di lavorare sui temi importanti e sui settori maggiormente colpiti dalla pandemia, dalle imprese al taglio dei costi fissi passando per la sanità. Il lavoro tra Governo e Parlamento ha apportato importanti novità al decreto.”

Nelle modifiche al Decreto Sostegni, la dote di risorse destinate agli emendamenti parlamentari è passata da 550 milioni di euro a 770 milioni di euro circa.

Tra gli emendamenti approvati: l’estensione dell’esenzione totale della prima rata Imu di giugno (216 mln) ai pubblici esercizi quando proprietario dell’immobile e gestore coincidono; l’esenzione dal versamento del canone unico per l’occupazione di suolo pubblico fino al 31 dicembre (165 mln); l’esenzione dal pagamento del canone Rai (58 mln) per bar, pub e ristoranti; l’esenzione dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti. Rinviato al 30 settembre il pagamento dell’Irap da parte delle imprese. All’interno del decreto è stato inserito anche un provvedimento in sostegno del sistema termale nazionale, per mitigare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, con un’integrazione di 5 milioni di euro per l’anno 2021.

Tra le altre norme su cui le forze di maggioranza si sono trovate concordi anche quella sul finanziamento per il completamento dei tre cicli per i dottorandi (60 mln), il rifinanziamento del fondo per le società sportive dilettantistiche (50 mln), gli aiuti per il comparto dei bus turistici e per quello delle tv private che non hanno avuto raccolta pubblicitaria e quello per le start up, stanziati 20 milioni di euro per ognuna di queste tre misure.

Il Senato ha, inoltre, chiesto al Governo, attraverso una serie di ordini del giorno, di inserire nel decreto Sostegni bis alcune misure altrettanto prioritarie: sostegni nell’erogazione del credito alle piccole e medie imprese (PMI) e la proroga fino al 31 dicembre 2021 la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti; la proroga fino al 31 dicembre 2021 della moratoria sui crediti alle PMI; lo stanziamento di risorse pari ad almeno 600 milioni euro in favore degli enti locali da destinare alla riduzione del pagamento della Tassa sui rifiuti (TARI) da parte delle imprese; incrementare di ulteriori 100 milioni di euro i fondi in favore della montagna; la proroga della indennità a favore dei lavoratori stagionali con particolare attenzione ai lavoratori stagionali in agricoltura e nel settore del turismo, ai lavoratori dello spettacolo, della cultura e agli invisibili.

A queste richieste si aggiungono anche: lo stanziamento di risorse aggiuntive in favore di enti locali da destinare all’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e di altre misure finalizzate a rafforzare la capacità di risposta nei confronti di persone e nuclei familiari in condizione di povertà e maggiormente esposti agli effetti dell’emergenza pandemica e della crisi socio economica; lo stanziamento di risorse finalizzate ad affrontare le problematiche del disagio psicologico dei minori conseguenti all’emergenza Covid-19; misure in favore delle imprese che gestiscono attività, servizi culturali, eventi, congressi e spettacoli duramente colpiti dalla pandemia.