Verso le regionali

Susanna Ceccardi al Caffè della Versiliana: “Pisa aeroporto principale, serve piano choc per le imprese” – GUARDA LE FOTO

Presente in prima fila anche Matteo Salvini, leader indiscusso della Lega.

Susanna Ceccardi al Caffè della Versiliana: “Pisa aeroporto principale, serve piano choc per le imprese” – GUARDA LE FOTO
Pistoia, 17 Agosto 2020 ore 10:31

Susanna Ceccardi al Caffè della Versiliana: “Pisa aeroporto principale, serve piano choc per le imprese”

Ieri sera al Caffè della Versiliana si sarebbe dovuto tenere il confronto tra Eugenio Giani e Susanna Ceccardi ma il presidente del consiglio regionale della Toscana ha preferito rimanere in vacanza con la famiglia e non si è presentato all’incontro. L’evento ha visto dunque la sola presenza della candidata presidente del centrodestra che è stata intervistata da Sonia Sarno, giornalista del Tg1. Ad assistere erano presenti tanti cittadini (molti sono rimasti all’esterno a causa delle norme anti covid che hanno consentito l’accesso solo ad un numero ristretto) e in prima fila c’era Matteo Salvini, senatore e leader indiscusso della Lega.

Presenti anche il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti, il primo cittadino di Massa Francesco Persiani e tanti consiglieri regionali ed amministratori locali. Defilato, in costume ed infradito, anche Marco Stella, attuale vicepresidente del consiglio regionale, che ancora non ha sciolto le sue riserve annunciando in quale partito si ricandiderà in vista della nuova sfida delle regionali.

Ceccardi si è dimostrata serena e risoluta, riuscendo a schivare con sicurezza ogni provocazione e domanda più imbarazzante anche grazie al numeroso pubblico pronto a sostenerla con gli applausi in qualunque momento.

Sviluppo aeroportuale

Sullo sviluppo degli scali toscani Ceccardi non ha avuto dubbi:

“L’aeroporto di Pisa – ha precisato – è lo scalo principale della Toscana essendo di tipo intercontinentale e nei prossimi cinque anni andrà ulteriormente sviluppato mettendo in cantiere la linea ferroviaria veloce tra Pisa e Firenze e procedendo ad ampliare il terminal così come promesso da anni. Per quanto riguarda Peretola, invece, il masterplan è stato bocciato dalla giustizia amministrativa ed andrà rivisto in ogni aspetto. Dovremo convocare tutti gli interlocutori ad un tavolo (compresi i sindaci della Piana Fiorentina) e prevedere lo sviluppo di un progetto sostenibile. In questi giorni ho visto un volantino di Eugenio Giani del 1989 dove prometteva lo sviluppo della pista di Peretola. Oggi siamo qui, invece, a parlarne ancora”.

Sviluppo delle infrastrutture

“In Toscana non è stato fatto quasi nulla di quello che era stato promesso – ha commentato Ceccardi – non è stato fatto nemmeno lo Stadio tanto che stanno facendo scappare il patron Commisso perché non riescono a mettersi d’accordo. Nella nostra regione servono investimenti per rendere la Toscana competitiva, occorrerà anche sbattere i pugni sul tavolo quando servirà per ottenere i finanziamenti e lo sblocco dei cantieri. Sulla Tirrenica, l’unico a aver contribuito al suo sviluppo fu il Ministro Altero Matteoli. Investire sulla cura del ferro sarà poi necessario perché oggi il 37% delle linee ferroviarie è priva dell’elettrificazione”.

Fascismo e antifascismo

“Oggi si sventola la bandiera dell’antifascismo per propaganda politica, quando è molto più semplice essere antifascista rispetto al 1944. Sant’Anna di Stazzema rappresenta una ferita nel cuore della Toscana che va ricordata ogni anno ma non mi piace chi sfrutta quell’occasione per fare propaganda e attaccare altri partiti politici. Non si fa politica con la memoria. Noi rappresentiamo forze democratiche che vogliono concorrere democraticamente alle elezione. Chi scappa non siamo noi”.

Toscana terra dei campanili

“E’ vero – ha commentato Ceccardi –  la Toscana è una terra dei campanilismi ma è la diversità la nostra ricchezza. Dobbiamo rinnegare il concetto, promosso dalla sinistra, di Toscana diffusa dove si diffonde dal centro per arrivare alle periferie. Al contrario è dalle periferie che noi dobbiamo trarre spunto per fare della Toscana un’unica velocità e non una terra a due lentezze come viaggia oggi la nostra Regione”.

Serve piano choc

“La Toscana è piena di città d’arte e per questo attraiamo turisti da tutto il mondo. Oggi assistiamo ad una crisi importante dovuta dallo sviluppo della pandemia mondiale, gli alberghi sono in ginocchio. Per questo dovremo promuovere un piano choc per le imprese magari utilizzando l’avanzo vincolato messo a bilancio. In Toscana potevamo fare come in Piemonte: riconoscere due notti gratis (pagate dalla Regione) al turista che prenota una notte in albergo così’ da aumentare fino a 3 notti il suo soggiorno in città, ed aiutare imprese, commercianti e albergatori”.

La Toscana ha la priorità su tutto

“Sogno di vedere una Toscana diversa, che possa finalmente prendere il volo. Per me la Toscana ha la priorità su tutto, non cambia colore da oltre 50 anni e stavolta siamo vicini ad una svolta epocale”.

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