L'INIZIATIVA

Settore floricolo di Pescia, un tavolo di confronto in video-conferenza organizzato da Patrizio La Pietra

Il senatore di Fratelli d'Italia: "Tutti hanno sostenuto la drammaticità del momento e l’incertezza sul futuro. Sono state sottolineate da più parti alcune criticità, fra le principali la necessità di aiuti concreti da parte del governo al settore, con iniezioni di liquidità vera".

Settore floricolo di Pescia, un tavolo di confronto in video-conferenza organizzato da Patrizio La Pietra
Valdinievole, 21 Aprile 2020 ore 15:42

Si è svolto ieri un tavolo di confronto, in video conferenza, organizzato dal Senatore Patrizio La Pietra sul tema della crisi del settore floricolo a cui hanno partecipato lo stesso senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Franchini, portavoce comunale Fdi di Pescia, Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia, Nicola Del Ministro, Presidente Ass. Florovivaisti Pescia, Simone Bartoli, Direttore Flora Toscana, Francesco Bini, refente CIA Pescia, Maurizio Procissi, referente Coldiretti Pescia, Daniele Lombardi, Direttore Confagricoltura Pistoia, Antonio Grassotti, Direttore Mercato Fiori di Pescia,  Antonio Giusti, Banca di Pescia, Andrea Rindi, Credito Cooperativo Valdinievole, Giuliano Incerpi, consorzio CORIPRO.

Le parole del senatore di Fratelli d’Italia

“E’ stato un tavolo di confronto del tessuto sociale di Pescia con istituzioni, operatori della filiera e banche. Tutti concordi nell’affermare che oggi la crisi è ancora più marcata in un settore e in territorio già colpito da una crisi strutturale.  In un comune come quello di Pescia, dove oltre un terzo della popolazione comunale è direttamente coinvolta nel comparto floricolo, la crisi del settore impatta in maniera drammatica anche sul tessuto economico e sociale di tutta la popolazione.  Non solo le aziende, ma le famiglie i cittadini dovranno essere sostenute in questo momento.  Tutti hanno sostenuto la drammaticità del momento e l’incertezza sul futuro. Sono state sottolineate da più parti alcune criticità, fra le principali la necessità di aiuti concreti da parte del governo al settore, con iniezioni di liquidità vera, intesa come risorse a fondo perduto e non solo garanzie per un ulteriore indebitamento, e di storni concreti di tasse e tributi”, ha detto La Pietra.

“Anche gli istituti bancari, nel loro intervento, confermano che le aziende più a rischio sono quelle piccole a conduzione familiare e anche il finanziamento di €. 25.000,00 del decreto liquidità, è di fatto un ulteriore indebitamento che fa solo appesantire i costi. Per il settore agricolo, in questa settimana, dovranno capire come far ottenere la garanzia diretta ISMEA per favorire l’accesso al credito alle aziende agricole. Siccome non sarà nell’immediato, in attesa del finanziamento, stanno studiando strumenti per dare alle aziende una piccola liquidità per far fronte alle loro necessità. In attesa di sapere l’esito dei prossimi dpcm per la riaperture delle aziende, e eventuali altri provvedimenti di carattere finanziario, occorre monitorare attentamente la situazione del comparto e cercare di capire, collegialmente, di trovare soluzioni”.

A livello governativo devo però sottolineare come lo spirito di collaborazione sia venuto meno di fronte ad una maggioranza che a parte posizioni di facciata ha respinto ogni nostro contributo, respingendo tutti gli emendamenti e ponendo la fiducia al decreto Cura Italia. Occorre però essere realisti nel constatare la difficilissima situazione, ma anche fiduciosi in un sistema territoriale che ha sempre dimostrato tenacia e forza di reazione di fronte ad ogni crisi. Cercherò di sollecitare il ministro Bellanova, affinché riesca a dare maggiore attenzione al settore floricolo e al distretto cercando di capire cosa fare per trovare delle soluzioni prima possibile”, ha concluso La Pietra.

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