Per il 25 aprile

Serravalle, il vicesindaco Federico Gorbi rinuncia alla celebrazione del 25 aprile

Dopo il via libera alla presenza dei rappresentanti di Anpi, il vicesindaco di Serravalle Pistoiese Federico Gorbi annuncia che non sarà presente, per il Comune, alle celebrazioni del 25 aprile a Casalguidi.

Serravalle, il vicesindaco Federico Gorbi rinuncia alla celebrazione del 25 aprile
Piana, 24 Aprile 2020 ore 19:25

Duro comunicato da parte del Comune di Serravalle Pistoiese, nella fattispecie del vicesindaco Federico Gorbi, per la sua mancata partecipazione alle celebrazioni che ci saranno sul territorio comunale per il 25 aprile. “L’Anpi di Serravalle parteciperà, dopo che il Comune aveva chiesto di non consentire la presenza di nessuno per evitare assembramenti pericolosi”.

Serravalle, Federico Gorbi rinuncia alle celebrazioni del 25 aprile

“Ho deciso di rinunciare alla celebrazione del 25 aprile dopo aver appreso che l’Anpi di Serravalle, anche in linea con una indicazione del Ministero dell’Intero, avrebbe partecipato alla deposizione delle corone ai monumenti ai caduti del nostro Comune – afferma il vice sindaco, Federico Gorbi – Nel programma iniziale era stato previsto che il sindaco Piero Lunardi avrebbe deposto una corona al monumento del capoluogo mentre io avrei dovuto fare la stessa cosa a Casalguidi. Seguendo le norme per la riduzione del rischio di contagio da coronavirus, l’amministrazione comunale aveva unanimemente e giustamente deciso di non consentire la partecipazione a nessuno, per evitare assembramenti che risulterebbero pericolosi. Ora le norme, che per due mesi sono state scrupolosamente rispettate dalla stragrande maggioranza dei cittadini, vengono ufficialmente interpretate e derogate a vantaggio dell’Anpi, l’associazione dei partigiani.

Non ho nulla contro l’Anpi ma non posso però avvallare una decisione che è profondamente sbagliata e, in qualche modo, offensiva verso tanta gente. Nelle ultime settimane abbiamo chiesto alle persone di stare chiuse in casa, abbiamo proibito l’ingresso ai parchi ed ai giardini, abbiamo reso illegale l’attività fisica all’aperto, sono state bloccate le cerimonie religiose, sono stati chiusi i cimiteri, abbiamo persino impedito ai familiari di dare un ultimo saluto ai defunti se non in forme limitatissime; ora non è accettabile considerare i rappresentanti dell’Anpi come cittadini di serie A, al di sopra delle regole. I partigiani contribuirono alla riconquista della libertà, grazie al superamento delle divisioni tra cattolici e comunisti, tra liberali ed anarchici, unendosi contro un unico nemico: la dittatura nazifascista. Oggi l’Anpi invece non si unisce alle difficoltà di tutti gli altri cittadini ma assume una posizione di privilegio per me inaccettabile.

Parteciperò alle celebrazioni, spiritualmente, con una preghiera per tutti coloro che sono caduti per darci la libertà, un bene prezioso del quale nessuno deve abusare, nemmeno l’Anpi”.

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