La proposta

La Pietra (Fdi): “Ecco i nostri emendamenti per far ripartire subito il florovivaismo”

Il senatore di Fdi Patrizio La Pietra annuncia le proposte del suo partito in tema di emendamenti inseriti all'interno del decreto "Cura Italia" per il florovivaismo.

La Pietra (Fdi): “Ecco i nostri emendamenti per far ripartire subito il florovivaismo”
Pistoia, 29 Marzo 2020 ore 11:36

In vista del decreto “Cura Italia”, il gruppo di Fratelli d’Italia ha ridotto da oltre 1000 a soli 180 gli emendamenti presentati. E, per il senatore pistoiese Patrizio La Pietra, un tassello importante riguarda le misure da adottare per la tutela e la salvaguardia del florovivaismo: queste le proposte.

Gli emendamenti di Fdi per il florovivaismo da inserire nel “Cura Italia”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, in merito alla presentazione di emendamenti al decreto “Cura Italia” che riguardano, nello specifico, il settore del florovivaismo fondamentale nell’economia toscana e pistoiese nello specifico.

Il gruppo di Fratelli d’Italia al Senato ha presentato soltanto 170 emendamenti al decreto “Cura Italia”, a fronte degli oltre mille che avevamo ipotizzato per migliorare il decreto, a testimonianza del senso di responsabilità e sulla base delle giuste sollecitazioni che ci sono pervenute dalle categorie e dai cittadini.
Abbiamo cercato di concentrarci sui temi che riteniamo più importanti come potenziare il sistema socio-sanitario, garantire liquidità alle aziende, agli autonomi e alle famiglie. Fra quelli presentati a mia prima firma, ci sono alcuni che nascono proprio dalle richieste del territorio. Alcuni, tra tutti quelli riguardano il settore del florovivaismo.

Oltre alla sospensione dei pagamenti delle imposte, dei contributi, delle rate di finanziamenti e mutui per i periodi interessati dall’emergenza coronavirus, per far fronte al problema di liquidità delle imprese del settore abbiamo chiesto la creazione di un fondo ad hoc per il comparto destinato a garantire indennizzi per le perdite di fatturato. Il fondo dovrebbe coprire dal 60 all’80 per cento del danno subito dalle aziende e rappresentato dal calo di fatturato.

Abbiamo chiesto di sospendere, in deroga alla normativa nazionale vigente, i costi dello smaltimento di rifiuti derivanti da lotti invenduti di fiori recisi e di piante prodotte nei complessi di serre e di vivai.
Inoltre, essendo il florovivaismo un settore che ha una produzione tale che non può essere chiusa completamente, abbiamo chiesto l’erogazione di un contributo straordinario pari al costo sostenuto dallo Stato per la cassa integrazione per ogni singolo dipendente delle imprese operanti nel settore florovivaistico.

Infine, per rilanciare il comparto florovivaistico abbiamo proposto: la modifica per gli anni 2020 e 2021 per le condizioni di accesso alla detrazione dall’imposta lorda sul reddito per le persone fisiche che realizzano nelle proprie unità abitative servizi di sistemazione a verde, coperture verdi o giardini pensili; il raddoppio dell’aliquota di detrazione e il massimale di spesa ammissibile per unità immobiliare; dimezzare il periodo di ripartizione in quote della detrazione a favore del beneficiario. Un vero e proprio “superbonus verde”. Proposte concrete e di buon senso che ci auguriamo possano essere accolte dal governo per il bene della Nazione del nostro territorio.

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