Quarrata

Scompaiono i cinesi e...non pagano le tasse

In città sta diventando sempre più frequente un fenomeno che è cosa ormai abituale nella vicina Prato.

Scompaiono i cinesi e...non pagano le tasse
Politica Pistoia, 27 Giugno 2021 ore 13:01

Contribuenti che evidentemente hanno cambiato domicilio, ma non lo hanno probabilmente comunicato. Non hanno pagato quindi le tasse, perché le cartelle sono andate a vuoto e il Comune ha disposto nei giorni scorsi un paio di accertamenti. Continuano tuttavia a risultare “scomparsi” La curiosità? Si tratta in buona parte di cittadini cinesi, per un fenomeno molto comune nelle vicine Prato e Poggio a Caiano.

È la particolarità riscontrata nei giorni scorsi anche a Quarrata, per quanto non si tratti di un fatto inedito come segnalato già lo scorso anno dal Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

Di cosa si tratta? Di atti amministrativi non recapitati, in quanto il destinatario (persona fisica o giuridica) non si trovava nell’immobile di cui risultava titolare al momento della notifica. In questi casi, la legge prevede che l'agente notificatore depositi la copia dell’atto nella casa comunale, affigga l'avviso in busta chiusa e sigillata alla porta dell’edificio e ne dia notizia al proprietario con raccomandata con ricevuta di ritorno. I fantomatici destinatari tuttavia, nella maggior parte dei casi non si sono fatti vivi. E le cartelle esattoriali non sono di fatto mai arrivate a destinazione. Con l’evidente impossibilità, per il Comune, di riscuotere i tributi e tutto quel che ne consegue.

L’ultimo caso in ordine cronologico risale allo scorso 4 giugno, quando il messo comunale non è riuscito a consegnare un atto amministrativo ad un cittadino orientale che non è stato raggiunto nemmeno nei successivi controlli: sparito. E dallo scorso anno, a Quarrata si sono contati almeno venti casi analoghi. Va detto che la comunità cinese è in crescita anche a Quarrata: è composta da quasi 800 residenti, stando ad Istat. E non sono mancate storie incoraggianti, a partire dall’imprenditore Lin Zhihuk che mesi fa ha donato al Comune oltre 20mila mascherine. Ma le “assenze”? «Credo che almeno una parte siano da attribuire ai cittadini che di recente hanno fatto ritorno in Cina provvisoriamente o in via definitiva, a causa della pandemia – ha commentato l’assessore alle risorse economiche Patrizio Mearelli – senza eventualmente comunicarlo. Monitoreremo la situazione».