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Ancora polemiche

Riconversione Dano, Fratelli d'Italia incalza: "Non è un progetto a impatto e costo zero"

Dopo la Lega, anche Fdi con Francesco Pelagalli e Francesca Capecchi, consiglieri comunali, espongono la loro idea in merito alla riconversione dell'impianto del Dano.

Riconversione Dano, Fratelli d'Italia incalza: "Non è un progetto a impatto e costo zero"
Politica Pistoia, 16 Marzo 2022 ore 15:50

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dal capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Pistoia, Francesco Pelagalli, in merito alla discussione di questi giorni sulla riconversione dell'impianto del Dano, già diventato argomento da campagna elettorale.

Impianto del Dano a Pistoia, Fdi non vuole lo smaltimento "a scatola chiusa"

“Dopo le esternazioni della consigliera Fratoni, ci chiediamo se abbia deciso di candidarsi a sindaco di Pistoia per fare l’interesse dei suoi cittadini o di ATO e dei dictat regionali del suo partito. L’ex presidente della provincia ha affermato che la riconversione dell’ex Dano sarà a costo e impatto zero. Niente di più falso! Ha idea di quanti camion circoleranno per le vie cittadine per portare 50mila tonnellate di carta all’anno? Dopodiché, ricordiamo che i fondi del Pnrr non sono a costo zero. Ci dice anche che l'impianto è in periferia: l'area del Dano è parte integrante della città a sud e non certo periferia. L’impianto, inoltre, è del tutto decontestualizzato. ATO e Regione non hanno coinvolto il Comune e hanno preso una decisione sulla testa dei pistoiesi.” lo dichiara Fratelli d’Italia Pistoia.

“Perché non si è pensato – rincara il capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia Francesco Pelagalli – ad un impianto che potesse rispondere alle esigenze legate all’economia che ruota intorno ai vivai e agli scarti verdi, dato che viene citata l’economia circolare? Crediamo che quella possa essere, eventualmente, la vera sfida impiantistica per i nostri territori.

Quello previsto da ATO prima e Alia poi e promosso in pompa magna dalla Consigliera regionale, è un impianto fortemente automatizzato, che non solo apporterebbe pochissimi posti di lavoro ma che potrebbe avere un impatto incredibile. Il consiglio comunale ha previsto una destinazione a verde per la realizzazione anche di un polmone verde per la città, così come dettato dalle previsioni di ambito fatte dalla Regione Toscana: sorprende che sia un ex-assessore regionale a chiedere a noi dove reperire le risorse per attuare una previsione espressa anche negli indirizzi di ambito che la stessa Regione adotta."

“Vengono imposti alla città propositi senza progetti e valutazioni serie – aggiunge la Consigliera Francesca Capecchi, componente della commissione ambiente – Non possiamo accettare un impianto a scatola chiusa e non possiamo accettare questo modus operandi fatto di imposizioni senza dialogo”.

"Insomma – conclude il Gruppo Consiliare FDI al completo – il sospetto è che Fratoni non abbia le idee molto chiare. La vera domanda è: si candida per fare gli interessi di Pistoia o del Pd?”

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