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Le ricette di Chiara Venturi (Fdi) per il territorio: “Turismo, sanità ed una viabilità da migliorare”

La candidata di Fratelli d'Italia, Chiara Venturi, che arriva dalla montagna pistoiese lancia le proprie proposte per la sua campagna elettorale in vista del voto del 20 e 21 settembre per le Regionali in Toscana.

Le ricette di Chiara Venturi (Fdi) per il territorio: “Turismo, sanità ed una viabilità da migliorare”
Montagna, 25 Agosto 2020 ore 10:43

Uno dei sei volti della lista di Fratelli d’Italia del collegio di Pistoia, ed espressione della montagna, come Chiara Venturi spiega le sue proposte programmatiche in vista delle elezioni Regionali in Toscana previste per il 20 e 21 settembre prossimi.

Chiara Venturi (Fdi) presenta il suo programma elettorale

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dalla candidata al consiglio regionale per Fratelli d’Italia, Chiara Venturi, che analizza e spiega i suoi punti programmatici con i quali si presenta agli elettori.

La mia visione di rilancio della Toscana passa da 5 punti fondamentali: turismo, viabilità, sanità, immigrazione e lavoro.

In Toscana il turismo è concentrato nelle grandi città come Firenze e Pisa dove la gente spesso sosta poche ore per visitare i monumenti principali e ripartire velocemente. Ciò non dà beneficio né alle strutture ricettive né ai ristoranti ed è la forma di turismo meno conveniente per l’economia domestica generando alti costi di gestione per le amministrazioni nonché inquinamento e disagi alla circolazione del traffico. Io immagino un turismo di qualità, che valorizza tutto il territorio regionale e per fare ciò è necessario informare i viaggiatori su tutte le opportunità che offre la Toscana, facendo scoprire la bellezza di ogni zona, che sia una città d’arte meno conosciuta, un paese ricco di storia, una località marittima o la nostra fresca montagna pistoiese immersa nel verde e nella natura.

Riguardo la viabilità voglio dire che sono anni che la Regione non investe per incrementare i collegamenti tra le varie località della Toscana e la gente ancora si sposta su strade realizzate per un traffico molto diverso da quello attuale. Penso a progetti innovativi che accorcino i tempi di spostamento, agevolando il trasporto di merci e persone. Inoltre è importante che la manutenzione delle strade sia efficiente e puntuale, altrimenti non riusciremo ad essere competitivi, rispetto ad altre regioni più virtuose e di conseguenza più attrattive.

La sanità è uno dei temi più sentiti per l’emergenza che stiamo vivendo anche a causa dei drammatici tagli sanitari che ha vissuto negli ultimi anni la nostra regione e che hanno visto la drastica riduzione degli ospedali in Toscana. L’idea di sanità accentrando i pazienti in pochi presidi ospedalieri solo nelle città è quanto di più sbagliato ci possa essere perché lascia scoperte intere zone, dove non è presente nemmeno il pronto soccorso per gestire le emergenze. Nel 2020 è impensabile che chi ha bisogno di cure, debba spostarsi anche per centinaia di km prima di poter essere assistito. Mi impegnerò per riportare sul territorio più ospedali, perché la salute di ogni persona viene prima degli interessi economici e deve essere sempre tutelata e garantita.

L’ immigrazione è un argomento molto dibattuto e spesso usato dai più faziosi per fomentare polemiche collegate al razzismo. Attualmente in Italia e soprattutto in regioni come la Toscana viene usata una politica pro accoglienza indiscriminata, ovvero fare entrare sul territorio chiunque lo desideri e non un numero ragionevole di individui capace di integrarsi. Se adeguatamente gestite le immigrazioni sono state storicamente benefiche per tutti i soggetti coinvolti ma per fare ciò sono necessari controlli e regole chiare per verificare i requisiti di chi arriva, perché è innegabile il diritto di asilo per chi scappa dalla guerra ma è impossibile accogliere tutti quelli che decidono di migrare per motivi economici: c’è il rischio di creare conflitti con i residenti e peggiorare la situazione degli stessi immigrati che così non riusciranno mai veramente ad integrarsi.

Sul tema del lavoro uno dei problemi principali che abbiamo è la troppa burocrazia che subiscono gli imprenditori che decidono di investire sul nostro territorio. A mio avviso invece occorre cercare di agevolare chi apre nuove attività con sgravi sui tributi e con incentivi per chi decide di assumere dei dipendenti. Solo così si riuscirà ad aumentare l’occupazione e di conseguenza a ridare potere di acquisto alla gente, rimettendo in moto l’economia della nostra regione. Penso che le agevolazioni più forti debbano essere riservate alle zone più isolate, così da evitare un ulteriore spopolamento dovuto a chi lascia il luogo di nascita per andare a cercare lavoro nelle città più grandi.

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