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Regionali 2020, le proposte di Federica Fratoni (Pd) su lavoro e formazione

Le proposte politiche di Federica Fratoni, capolista del Partito Democratico in provincia di Pistoia per le Regionali 2020, per quanto concerne il lavoro: "Dal 2015 al 2020 la Toscana ha investito in provincia fra politiche del lavoro, istruzione e formazione 48 milioni di euro".

Regionali 2020, le proposte di Federica Fratoni (Pd) su lavoro e formazione
Pistoia, 14 Settembre 2020 ore 09:41

Nella campagna elettorale per le Regionali del 20 e 21 settembre 2020, ecco le proposte per il mondo del lavoro e la formazione della capolista del Partito Democratico in provincia di Pistoia, Federica Fratoni, che rivendica gli investimenti fatti dalla Regione negli ultimi cinque anni per il territorio.

Le idee di Federica Fratoni (Pd) sul mondo del lavoro

“Imprese e aziende, soprattutto piccole e medie che sono l’ossatura del nostro sistema economico, stanno vivendo un momento difficile dopo l’emergenza sanitaria. Dobbiamo sostenerle e aiutarle a cogliere le opportunità che si presenteranno nei prossimi mesi grazie sia alle ingenti risorse europee e nazionali in arrivo sia all’attenzione della Regione Toscana, per creare nuova occupazione. Per cominciare sono in uscita bandi regionali di riprogrammazione del Por Fesr, dedicati a vari settori, dalla filiera del turismo all’innovazione digitale, passando dagli empori di comunità, ai laboratori scolastici”.

Federica Fratoni, capolista del Partito Democratico a Pistoia per le elezioni regionali, torna sul tema del sostegno alle piccole e medie imprese.

“Un altro tema importante – prosegue – per tutti quelli che vogliono avviare un’impresa o hanno bisogno di crescere, è quello dell’accesso al credito e delle garanzie: penso che la Regione possa essere sempre di più figura di riferimento in questi processi, ad esempio investendo di più sul ruolo di Fidi Toscana e un maggiore utilizzo di Sici per rilanciare le imprese. E poi altra questione spesso invocata da chi produce: la semplificazione amministrativa. Dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti in questo senso, semplificando alcuni passaggi, per quello che è di nostra competenza, formando puntualmente il personale pubblico che segue questi iter”.

Per sostenere la buona occupazione, inoltre, occorre organizzare percorsi formativi dedicati, che diano strumenti utili a chi si affaccia o si deve ricollocare nel mondo del lavoro.

“Tra il 2015 e il 2019 – dice la candidata – la Toscana ha investito in provincia di Pistoia una media annua di 9,6 milioni di euro, in totale 48 milioni per educazione, istruzione e formazione e per le politiche attive del lavoro. Inoltre dobbiamo proseguire nelle azioni mirate a incentivare l’occupazione dei giovani e dei soggetti più deboli che rischiano l’esclusione dal mondo del lavoro. Nel 2020 la Toscana ha investito oltre 5 milioni e mezzo per un avviso pubblico che destina contributi ai datori di lavoro per favorire l’occupazione di donne disoccupate over 30, di lavoratori licenziati a partire dal gennaio 2018, di lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza, di soggetti disoccupati over 55, di persone con disabilità e di soggetti svantaggiati, di giovani laureati con dottorato di ricerca”.

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