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Presentate le candidature di Unione Popolare nei collegi della provincia di Pistoia

La presentazione delle donne di Unione Popolare che saranno in lizza nei collegi della provincia di Pistoia.

Presentate le candidature di Unione Popolare nei collegi della provincia di Pistoia
Politica Pistoia, 03 Settembre 2022 ore 13:52

Al tavolo della centrale del saloncino della federazione di Pistoia di Rifondazione Comunista erano presenti solo le donne candidate in Unione Popolare: Simona Baldanzi all’Uninominale 6 (Pistoia-Prato-Mugello), Francesca Trasatti all’Uninominale 3 (Lucca-Valdinievole-Montagna Pistoiese) e la candidata pistoiese al Plurinominale Giulia Romani.

Politiche 2022, presentate le candidature pistoiesi per Unione Popolare

Donne e giovani perché come ha detto nell’introduzione Ivano Bechini segretario provinciale di Rifondazione Comunista “Gli altri li citano donne e giovanio, noi li candidiamo; siamo diversi anche in questo”. E dopo che il rappresentante di Potere al Popolo e coordinatore di Unione Popolare, Marcello Valentini, ha ricordato che “questo è un progetto politico di riunificazione a sinistra e costruzione di un polo di sinistra alternativo al centrodestra e al centrosinistra che stanno ancora adesso governando insieme. E male” hanno preso la parola le candidate.

Giulia Romani ha ricordato che i principali temi per Pistoia sono la difesa del lavoro e la lotta alla precarietà insieme alla tutela dell’ambiente e ha un impegno preciso per la sanità pubblica. Francesca Trasatti si è domandata “perché nasce Unione Popolare? Perché il nostro paese vive ormai da anni una situazione drammatica. Invece di migliorare, l’Italia peggiora. Aumentano le ingiustizie sociali e l’incertezza sul futuro. Mancano fondi per gli ospedali, per le scuole, per i trasporti. Mancano diritti per la maternità, per la malattia, per l’assistenza a chi è in difficoltà. Manca un piano per proteggerci dal cambiamento climatico.

Invece di risolvere tutto ciò, la politica attuale è spesso girata di spalle: ascolta chi ha grandi ricchezze, potere e privilegi, ma è sorda ai problemi del paese reale. È urgente cambiare tutto ciò ed è con questo obiettivo che nasce Unione Popolare.”

Simona Baldanzi, nota anche come scrittrice, ha sottolineato l’importanza della nutrita presenza di donne e giovani nelle liste di Unione Popolare, rivendicando la concretezza a cui sono abituate le donne “e lo si vede dall’impegno contro il carovita, dalla presenza sempre in prima fila nelle vertenze per fare funzionare i servizi pubblici, anche quelli minimali che consumano il tempo di ognuna di noi” concludendo che “Siamo nati per cercare di invertire la rotta, perché un’Italia migliore è possibile e più che mai necessaria: un paese in cui tutti possano avere un lavoro con un salario decente, in cui lo Stato garantisca servizi pubblici di qualità, in cui la natura venga protetta e le nostre libertà civili difese. Un paese che non discrimini nessuno e in cui nessuno sia abbandonato a se stesso. Un paese che sia attore di pace nel contesto internazionale.”

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