Polemica politica

Pistoia Spirito Libero all'attacco del sindaco Tomasi sulla querelle delle votazione contro il piano dei rifiuti di ATO

Ancora toni accesi in Comune per la vicenda della contrarietà dell'amministrazione al piano di ATO: la posizione di Tina Nuti, capogruppo di "Pistoia Spirito Libero".

Pistoia Spirito Libero all'attacco del sindaco Tomasi sulla querelle delle votazione contro il piano dei rifiuti di ATO
Politica Pistoia, 01 Gennaio 2021 ore 17:23

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della capogruppo di "Pistoia Spirito Libero" in consiglio comunale, Tina Nuti, sul "no" che il Comune ha avanzato al piano Ato tanto da minacciare di adire per vie legali.

Comune di Pistoia contro Ato, la posizione di Tina Nuti (Spirito Libero)

Da Pistoia Spirito Libero una secca bocciatura su tutti i fronti per Tomasi e la sua giunta che si è presentata come un’educanda senza colpe all’appuntamento dell’aumento delle tariffe Tari. La capogruppo Tina Nuti nel presentare i tre emendamenti, a nome di tutti i gruppi di opposizione, alla proposta di delibera, tecnicamente accolti ma non accettati dalla giunta, ha fatto emergere le responsabilità dell’amministrazione Tomasi: intanto del milione e quattrocentomila che i cittadini in tre anni dovranno pagare ad Alia, più di 600.000 euro derivano dai costi del Comune e non della gestione diretta dei rifiuti.

É bene sapere che il Comune di Pistoia, tramite l’assessore competente Margherita Semplici, fa parte insieme ad altri 6 comuni, del Direttivo di ATO, ossia l’organo politico che svolge per le province di Firenze Prato e Pistoia l’attività di programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione e quindi su Alia: cosa ha fatto Pistoia presente nel Direttivo dal 2018 per migliorare e controllare il Servizio di Alia?
Niente, considerando gli aumenti di costo e la qualità del servizio ! Tomasi e la sua Giunta hanno poca dimestichezza anche con la verità perché dimenticano di dire che il Comune di Pistoia ha ricevuto dalla Regione Toscana quasi mezzo milione per migliorare la raccolta differenziata, ma dal 2017 al 2019 la raccolta differenziata é aumentata di un’inezia ossia l’1,75% quando il maggior risparmio per i cittadini deriva dal differenziare bene e tanto e l’amministrazione del cambiamento per adesso sa solo cambiare in aumento le tariffe.

Tomasi non sa dire perché non si possono ancora usare le tessere per aprire gli interrati ed i cassonetti a calotta, permettendo dei risparmi a coloro che si impegnano a fare la differenziata. Niente è stato detto circa i costi per realizzare il nuovo sistema di raccolta perché questa amministrazione ha deciso a scatola chiusa senza sapere quanto peserà sui cittadini dal 2023 in poi.

Infine, Tomasi e tutta la sua maggioranza oggi attribuiscono la colpa dei maggiori costi esclusivamente alla mancanza di impianti, elogiano le regioni del Nord Italia a trazione destra capaci di fare impianti anche vicino alle città, ma sono proprio loro che pochi mesi fa hanno rifiutato un emendamento al documento di avvio del Piano Strutturale con il quale Pistoia Spirito Libero chiedeva di individuare delle zone lontane dai centri abitati dove realizzare un impianto di nuova generazione capace di trasformare i rifiuti in energia pulita da distribuire agli stessi cittadini, produrre lavoro e benessere economico.

Troppo facile, ora che Tomasi deve aumentare le tariffe, scaricare nuovamente tutte le responsabilità sugli altri. Si occupi lui di governare e di esercitare il controllo in ATO Toscana Centro, facendo credere che la soluzione sia quella di procedere per le vie legali...contro se stesso.”