POLITICA

Pistoia, Gabriele Gori lascia la Lega e la maggioranza: sarà capogruppo Autonomo

La prima fuori uscita illustre è stata quella dell'ex segretario Provinciale Bartolomeo. Poi 2 consiglieri del comune di San Marcello, di questi Giuseppe Montagna, ora futuro candidato sindaco per il Comune di Cutigliano - Abetone con una sua lista. Pochi mesi or sono le dimissioni del responsabile provinciale al tesseramento.

Pistoia, Gabriele Gori lascia la Lega e la maggioranza: sarà capogruppo Autonomo
Politica Pistoia, 09 Febbraio 2021 ore 08:55

Al primo consiglio utile il consigliere comunale Gabriele Gori ha comunicato ufficialmente la sua uscita dal gruppo Lega e dalla maggioranza. E la nascita del gruppo Autonomo, di cui ne è capogruppo, spiegando sinteticamente le ragioni della doppia uscita. Lo avevamo del resto già anticipato con il Giornale di Pistoia, con una nostra intervista già in edicola da venerdì scorso 5 febbraio (e ci resterà fino a giovedì, lo ricordiamo).

L’ultimo di una lunga serie

Gori in fondo pensa che l’uscita dalla Lega non crede faccia molto scalpore, vista ormai la continua emorrogia iniziata nella scorsa Primavera. La prima fuori uscita illustre è stata quella dell’ex segretario Provinciale Bartolomeo “ultimo Segretario Eletto”.
Poi 2 consiglieri del comune di San Marcello, di questi Giuseppe Montagna, ora futuro candidato sindaco per il Comune di Cutigliano – Abetone con una sua lista.

Pochi mesi or sono le dimissioni del responsabile provinciale al tesseramento, in aperto contrasto con i commissari di cui non condivideva l’operato.

Poi Bolognini Ermanno che nel Comune di Serravalle darà vita a una sua lista civica.

Poi ancora lo storico militante Marco Pasquetti cui il sindaco Tomasi conosce molto bene e altri eccellenti sono in rampa di lancio di uscita.

“Pertanto sembra evidente che non sia il solo che non comprende e non condivide come i commissari operino sul territorio.
Ma forse, asserisce, la verità è che la Lega a livello provinciale politicamente non esiste, troppi i soggetti “importati”, avulsi a un territorio che non conoscono, imponendo direttive autoritarie e spesso lontano dalle realtà locali – dice Gori – In contemporanea è maturata anche l’uscita dalla maggioranza, in quanto questa più che tradire le sue aspettative, ha tradito molte “troppe” promesse fatte in campagna elettorale, vedi sport, smembrato in due assessori a avanza tempo, iniziative culturali quasi completamente assenti, sicurezza, top in negativo, basti pensare alla sospensioni delle notti per spostare quel personale a far multe di giorno, l’aver fatto volontariamente slittare l’introduzione del “Garante alle disabilità”.

Gori spera che l’aver acceso i riflettori sulle problematiche legate alle disabilità, induca l’amministrazione a correre ai ripari e mettere da subito una pezza e soprattutto a prevedere una voce di spesa già in questo bilancio, per non parlare poi di quella situazione paradossale che sono l’attuale situazione delle strade, etc, etc.

“Purtroppo – aggiunge – vige sempre su tutto una certa arroganza di vedute, che con il tempo induce alla carenza “assenza” di dialogo, producendo solo imposizioni uni laterali. In meno di un anno l’attuale maggioranza ha visto l’abbandono di 2 capigruppo e del Pagliai anche se rimasto con un appoggio esterno”.

Conclude con un consiglio volto al bene della città, “visto che la dovrete amministrare ancora per un anno e mezzo fatevi un bagno di umiltà e tornate a un dialogo costruttivo e inclusivo.

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