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Pescia: una mozione per reintegrare sanitari

Presentata da Pescia Cambia

Pescia: una mozione per reintegrare sanitari
Politica Valdinievole, 03 Settembre 2021 ore 14:36

Pescia Cambia presenta una mozione perché vengano mantenute e reintegrate le prestazioni sanitarie e ospedaliere.   Tanganelli:“ La pandemia ha dimostrato che sguarnire i servizi territoriali è un errore fatale”.

Una mozione per reintegrare sanitari

Nel prossimo consiglio comunale verrà discussa e , come si augurano i proponenti, approvata una mozione che impegnerà ancora di più l’amministrazione comunale a chiedere con forza alla Asl Centro Toscana di non smantellare i servizi sanitari sul territorio e, in particolare, quelli erogati dall’ospedale Ss Cosma e Damiano.

A sollecitare l’amministrazione comunale è il gruppo di maggioranza di Pescia Cambia attraverso Stefano Tanganelli, medico di base e quindi estremamente competente e informato su quanto sta accadendo nel settore.

“In questi mesi l’azione del comune di Pescia è stata molto incisiva e puntuale, oltre al fatto che l’amministrazione comunale ha lavorato moltissimo sul fronte dell’emergenza sanitaria- dice il consigliere comunale di Pescia Cambia-. La mozione prosegue quindi nel solco già tracciato, esprimendo molte e, purtroppo, giustificate preoccupazioni sul livello dell’assistenza sanitaria nella nostra zona, alla luce anche di alcune situazioni che hanno effettivamente rappresentato un passo indietro nell’offerta sanitaria ai cittadini”.

Nella articolata mozione, Tanganelli descrive le problematiche più rilevanti in essere, come la riduzione dell’attività diagnostiche e programmatiche, che portano i cittadini a dover peregrinare oppure farle a pagamento, oppure il Cup e le liste d’attesa per le prestazioni. Il modello che Pescia Cambia propone è quello del welfare di comunità che prevede per il comune un ruolo centrale e che potrebbe avere impulso anche grazie ai fondi europei del famoso piano Pnrr.

Nella mozione Tanganelli indica una serie di impegni da chiedere con insistenza alla Asl : che l’ospedale di Pescia non diminuisca le prestazioni, che individui i primari mancanti, valorizzando in generale le professionalità interne e quindi già presenti nella struttura, il ritorno alla piena funzionalità delle sale operatorie, rimpolpando il numero degli anestesisti e continuare a lavorare per un nuovo e più funzionale distretto sociosanitario di Porta Fiorentina.