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POLITICA

Pescia è di tutti non ci sta: “Avevamo ragione ad opporci a questo Piano operativo”

Se Pescia ha urgente bisogno di ripartire con questo importante strumento urbanistico? Sicuramente si. Ma non con quello fortemente voluto dall’assessore Morelli che ci assicurava che era per il bene della città

Pescia è di tutti non ci sta: “Avevamo ragione ad opporci a questo Piano operativo”
Politica Valdinievole, 28 Aprile 2021 ore 17:02

“Avevamo ragione ad opporci a “questo” Piano Operativo. Lo avevamo detto che avrebbe sfregiato ancora una volta il nostro territorio. Se Pescia ha urgente bisogno di ripartire con questo importante strumento urbanistico? Sicuramente si. Ma non con quello fortemente voluto dall’assessore Morelli che ci assicurava che era per il bene della città”. La protesta è di Salvatore Leggio, all’opposizione a Pescia.

La protesta

Solo poche ore fa scopriamo attraverso un’interrogazione presentata in Regione dal Consigliere Niccolai che, ben tre mesi fa, la Regione e la Sovrintendenza hanno dato parere contrario e di fatto hanno bocciato il Piano Operativo ideato da Giurlani e Morelli. Volevano cementificare tutta la zona sud del Comune e far morire così il centro storico. Siamo stati trattati da visionari ma per fortuna la Regione e la Sovrintendenza li hanno fermati.

Merito delle associazioni e dei comitati che, con noi, hanno scelto di non rimanere in silenzio e che si sono mossi per denunciare pubblicamente il grave rischio che Pescia correva. Amareggia il silenzio di una parte dell’opposizione che ha fatto solo il minimo sindacale per opporsi a questo piano: questa volta i cittadini hanno avuto più forza e coraggio dei partiti.

In questi giorni abbiamo anche scoperto che il Comune ha dovuto pagare ben 76.518,35 euro per gli interessi dovuti all’anticipazione di tesoreria che il Comune ha usato stabilmente, da anni, inserendoli nell’esercizio del 2021, ciò significa che nel 2020 non esistevano le risorse necessarie a coprire tale onere. Ben 76.518, 35 euro sottratti da spese per lavori pubblici o servizi e dati ad un istituto bancario che, del resto, ne ha diritto.
L’assessore al bilancio e all’urbanistica Aldo Morelli è responsabile politico della disfatta del Piano Operativo e di questa gestione dei bilancio del Comune, costretto a pagare interessi e a toglierli da servizi e investimenti.

Dopo queste brillanti “prove” ci aspettiamo un atto di umiltà con le dimissioni dell’assessore Morelli e auspichiamo che L’opposizione in Consiglio Comunale presenti una mozione di sfiducia.

Se Giurlani si dimetterà, è perchè la sua gestione ha fallito, come dimostra il Piano Operativo bocciato, e perchè il Comune è vicino al dissesto e si vuole “saltare fuori” un attimo prima del disastro in cui ci stanno per condurre”, conclude Salvatore Leggio.