La polemica

Il Pd di Abetone Cutigliano all'attacco di Diego Petrucci ed Alessandro Barachini

Il circolo Pd di Abetone Cutigliano attacca, lancia in resta, l'ex sindaco Diego Petrucci ed anche l'attuale reggente Alessandro Barachini sulla gestione dell'emergenza neve in montagna.

Il Pd di Abetone Cutigliano all'attacco di Diego Petrucci ed Alessandro Barachini
Politica Montagna, 06 Gennaio 2021 ore 11:06

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal circolo del Pd di Abetone Cutigliano che risponde alle ultime dichiarazioni del consigliere regionale di Fratelli d'Italia, ed ex sindaco del Comune, Diego Petrucci.

L'affondo del Pd di Abetone Cutigliano contro Petrucci (e Barachini)

Da troppo tempo siamo abituati ai racconti distorti della realtà da parte dell’Amministrazione comunale di Abetone Cutigliano e del consigliere regionale Diego Petrucci. Siamo abituati, ma non riusciamo (né vogliamo) farci il callo. Siccome le bugie, se non vengono contestate, finiscono per diventare una sottospecie di verità, crediamo sia il momento di fare chiarezza nel caos della gestione dell’eccezionale nevicata che ha colpito il nostro territorio nell’ultima settimana.

Partiamo dalla fine, ovvero dall’arrivo (quanto mai opportuno) nella mattinata di martedì 5 di uomini e mezzi della Colonna mobile di protezione civile della Regione Toscana. Durante le riunioni dell’Unità di crisi del 3 e 4 gennaio, a precisa domanda se il Comune di Abetone Cutigliano avesse bisogno di un supporto da parte della Regione, il sindaco reggente Alessandro Barachini ha sempre risposto di no, aggiungendo che la situazione era sotto controllo, che avevano tutto il necessario per gestire la situazione e che i pochi disagi erano da imputare a turisti e villeggianti che avevano intasato le strade.

Ci risulta che sia toccato, quindi, alla Provincia di Pistoia fare richiesta di attivazione delle risorse regionali per cercare di arginare una situazione che, col passare del tempo, si faceva sempre più difficile. Non vogliamo nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere se una tale disorganizzazione, unita a una nevicata di questa portata, si fosse verificata in un normale inverno con gli impianti aperti: probabilmente sarebbe dovuto intervenire l’esercito per liberare residenti e turisti, con un danno d’immagine oggettivamente incalcolabile.

Il colmo, però, si è raggiunto nella giornata di ieri, quando il sindaco reggente non si è presentato all’incontro con l’assessore regionale Monni, venuta apposta in montagna per rendersi conto di quanto stava succedendo sul territorio comunale. Uno sgarbo istituzionale che la dice lunga sul modo di gestire la cosa pubblica della maggioranza. Solo nel successivo incontro al Centro operativo comunale di protezione civile, i rappresentanti del Comune si sono decisi - finalmente - a chiedere il supporto della Protezione civile regionale, tre giorni dopo le prime offerte pervenute da parte dell’assessore regionale Monni.

Un ritardo difficilmente recuperabile in condizioni di criticità come quelle che stiamo vivendo, senza nessuna giustificazione logica se non quella di non voler chiedere l’aiuto a un ente che ha una diversa colorazione politica. Si tratta di una scelta assurda, giocata totalmente sulla pelle dei cittadini di Abetone Cutigliano.

Così come assurda è stata l’assenza del sindaco reggente durante il lungo blackout che ha paralizzato molte frazioni del Comune: in tanti ci hanno contattato dicendo di aver chiamato il sindaco per chiedere delucidazioni e di aver ricevuto risposte evasive, a voler usare un eufemismo.
Avevamo pensato di stendere un velo pietoso sulle continue esternazioni del consigliere regionale della circoscrizione di Pisa Diego Petrucci che mescola l’emergenza di questi giorni con quella del 3 giugno.

Anche in questo caso, crediamo sia necessario ristabilire la verità dei fatti. In questi mesi la Regione ha liquidato circa 3 milioni di euro ai Comuni colpiti dall’emergenza di giugno, soldi concessi per far fronte alle somme urgenze sostenute. Purtroppo il Comune di Abetone Cutigliano non è rientrato in quei ristori perché non ha fatto nessun intervento di somma urgenza, nonostante l’allora assessore regionale Fratoni avesse concordato con l’allora sindaco Petrucci gli interventi, le risorse e le procedure. Volendo semplificare il concetto, possiamo dire che non è la Regione che non ha messo i soldi, ma Petrucci e la sua amministrazione che non hanno saputo operare correttamente. Non ci resta che sperare che le cose, stavolta, vadano in un altro modo.

Ah, un’altra piccola osservazione: perché il consigliere regionale pisano Petrucci, invece di girare tutto il giorno per il territorio cercando di “imbucarsi” in riunioni e incontri e intasando una viabilità già congestionata di suo, non pensa a svolgere il suo lavoro a Firenze o - in alternativa - nella sua circoscrizione regionale?
Un’ultima, amara, domanda. Quante turbine e spazzaneve si sarebbero potuti acquistare con gli oltre 200mila euro spesi dal Comune di Abetone Cutigliano per comprare il complesso del Rondò Priscilla di cui, ricordiamo, neppure i più accaniti promotori di tale “affare” hanno idee per lo sviluppo futuro?

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