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C'è polemica

Musei pistoiesi fuori dal sistema regionale, il capogruppo Pd Tripi all’attacco del Comune

Presa di posizione del capogruppo del Pd in consiglio comunale a Pistoia, Walter Tripi, sul mancato inserimento di tre musei pistoiesi nel sistema regionale a causa, pare, di mancanza di requisiti e documentazione presentata.

Musei pistoiesi fuori dal sistema regionale, il capogruppo Pd Tripi all’attacco del Comune
Politica Pistoia, 12 Aprile 2021 ore 17:38

Il Partito Democratico è profondamente dispiaciuto di dover assistere all’ennesimo schiaffo alla cultura nella città di Pistoia da parte dell’amministrazione Tomasi: tre musei comunali (Palazzo Fabroni, Spedale del Ceppo e la Casa-studio Fernando Melani) sono infatti rimasti fuori dal sistema museale regionale.

Pd Comunale di Pistoia in pressing sull’amministrazione per i musei

«L’assessore Semplici ha sostenuto che fosse colpa di alcuni errori burocratici, ma il progetto è stato giudicato e i termini della selezione non sono stati modificati, quindi non si capisce come sia possibile – ha denunciato Walter Tripi, capogruppo comunale del Pd – il sistema del Ministero ha sempre funzionato regolarmente, il problema è che non è stata caricata la documentazione richiesta e così i tre musei non hanno raggiunto il punteggio minimo per essere inseriti nel circuito, al contrario di quelli della Fondazione Caript».

Un errore grave, che ha comportato la perdita di risorse preziose per lo sviluppo della cultura in città.

«Non è nemmeno vero che saranno riaperti i termini – ha aggiunto Tripi – quella partita è ormai persa, possiamo solo ripresentare la domanda per il prossimo anno. Ci auguriamo che questa volta non vengano fatti errori».

A tal proposito, il Partito Democratico auspica che nell’occasione sia richiesto anche l’accreditamento del Museo Marino Marini, sulla cui situazione il silenzio dell’amministrazione è ormai assordante.

«Un’amministrazione, forse l’unica in Italia, che non ha strutturato nessuna forma di attività culturale online a più di un anno dall’inizio della pandemia – ha concluso Tripi – che è rimasta colpevolmente fuori dal qualsiasi ragionamento sugli Uffizi diffusi e che nel piano investimenti del prossimo anno ha previsto soltanto briciole per la cultura».