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la polemica

Musei pistoiesi, l'affondo di Federica Fratoni (Pd): "Il Comune di Pistoia ha fatto un brutto scivolone"

La consigliera regionale del Pd, Federica Fratoni, affonda il colpo nei confronti del Comune sulla cultura e le dichiarazioni rilasciate dall'assessore competente nel corso dell'ultimo consiglio comunale.

Musei pistoiesi, l'affondo di Federica Fratoni (Pd): "Il Comune di Pistoia ha fatto un brutto scivolone"
Politica Pistoia, 11 Giugno 2021 ore 18:50

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della consigliera regionale del Partito Democratico, Federica Fratoni, dopo la conferma da parte dell'assessore comunale alla cultura di Pistoia degli errori materiali commessi per presentare le domande al bando per il riconoscimento di importanza regionale per tre musei cittadini.

Musei pistoiesi non divenuti di rilevanza regionale, l'accusa della consigliera regionale Pd Federica Fratoni al Comune di Pistoia

«Come spesso succede, le bugie hanno le gambe corte ed anche in questo caso, parlando del mancato accreditamento di tre musei pistoiese di competenza comunale, ci troviamo di fronte ad un brutto scivolone».

Parte da qui l’accusa della consigliera regionale del Partito Democratico, Federica Fratoni, dopo aver ascoltato le parole dell’assessore alla cultura del Comune di Pistoia, Margherita Semplici, durante l’ultimo consiglio  comunale in merito alla recente bocciatura avvenuta per le candidature di Palazzo Fabroni, Museo del Ceppo e casa-studio di Fernando Melani che non hanno ottenuto il punteggio necessario per arrivare al riconoscimento della rilevanza regionale.

«Le ammissioni che ha fatto l’assessore Semplici di fronte al consiglio, ed a questo proposito ringrazio  l’attenzione posta dai gruppi di minoranza sull’argomento – aggiunge la consigliera Fratoni – le ritengo  particolarmente gravi perché, in prima battuta, era stato imputato il mancato riconoscimento di museo di  rilevanza regionale ad un malfunzionamento del portale del Ministero sul quale registrare le  candidature.

Non solo: successivamente, è stato riferito alla città ed al consiglio che i vari soggetti interessati si erano  accorti dell’errore e sarebbero stati riaperti i termini per presentare le domande ma, invece, il bando sarà  quello del prossimo anno. Ci troviamo di fronte, ancora una volta, ad una palese mancanza di visione e di interesse in ambito culturale da parte dell’amministrazione comunale. Lo stesso problema che, fra l’altro, stiamo vedendo oramai da più di un anno sulla questione del Museo Marino Marini: se, a parziale scusante, si possono inserire le problematiche connesse alla pandemia, è altrettanto vero che si continua a registrare uno stallo che non fa bene a nessuno e serve soltanto a creare un danno di immagine notevole per la cultura pistoiese.

Mi sarei aspettata che, dopo la riapertura del museo fiorentino che risale al febbraio scorso, si fosse fatto qualcosa anche a Pistoia, la patria di Marino, ed invece siamo ancora fermi al palo. La Regione ha sempre posto grande attenzione sull’argomento, si è spesa in prima persona e continuerà a fare la propria parte. E’ necessario che lo facciano anche gli altri».