POLITICA

Montecatini, vendita delle Terme, 5 stelle: “Il sindaco ha smentito il bando, ma invece c’era eccome e col listino prezzi”

Magnani all'attacco: "Sorprende invece la smentita del primo cittadino e le dichiarazioni di qualche assessore che dichiara che l’amministrazione non ne era a conoscenza".

Montecatini, vendita delle Terme, 5 stelle: “Il sindaco ha smentito il bando, ma invece c’era eccome e col listino prezzi”
Valdinievole, 28 Settembre 2020 ore 11:25

“Pochi giorni fa durante il Consiglio Comunale ho denunciato l’incongruenza tra le risposte del Sindaco e quello che sapevo essere un bando già pronto per la vendita degli immobili delle Terme – dice Simone Magnani, consigliere Cinque Stelle –  In risposta il Sindaco mi disse che non c’era nessun bando pronto ed anzi non era ancora nemmeno deciso se l’Excelsior ne avrebbe mai fatto parte”.

La manifestazione d’interessi è uscita fuori

“A distanza di qualche giorno, troppo pochi per scrivere una manifestazione d’interessi così complessa, ciò che avevo detto in consiglio si è rivelato vero.
Non sorprende il procedimento avviato dall’Amministratore Michelotti che altro non fa che seguire la linea di un piano industriale votato ed incensato convintamente anche dal Sindaco. Sorprende invece la smentita del primo cittadino e le dichiarazioni di qualche assessore che dichiara che l’amministrazione non ne era a conoscenza. Sorprende perché è impensabile che l’AU faccia un atto così rilevante senza l’indirizzo dei soci ed infatti così non è stato. Non solo i soci hanno concordato i passi di questo bando, ma addirittura hanno condiviso il comunicato stampa di presentazione già da settimane”.
“La domanda che mi pongo è – chiude Magnani – il Sindaco e l’assessore non sono in grado di comprendere ciò che viene deciso in assemblea dei soci ? (Non è la prima volta che succede) o entrambi hanno mentito senza vergogna alcuna? Sinceramente non saprei quale risposta preferire, di sicuro il Sindaco con l’abbonamento per Firenze ha nuovamente dimostrato di non essere in grado di difendere gli interessi della città rendendosi succube della Regione, ed incapace di incidere. Non ha inciso sul piano industriale che è puramente liquidatorio, non ha inciso sulla tutela dei dipendenti ed oggi non ha inciso sulla predisposizione della manifestazione d’interessi. Un’inconsistenza totale che di fatto consegna la città nelle mani della Regione con un atteggiamento così remissivo che nemmeno la Giunta di centrosinistra ha mai avuto”.
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