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POLITICA

Montagna, Petrucci (Fdi): “Presenterò un’interrogazione per il servizio logopedistico di San Marcello”

Capecchi: “Ci aspettiamo una risposta chiara da parte della Asl”

Montagna, Petrucci (Fdi): “Presenterò un’interrogazione per il servizio logopedistico di San Marcello”
Politica Montagna, 10 Marzo 2021 ore 09:03

Nella Logopedia di San Marcello c’è il rischio di perdere un altro importante servizio con il pensionamento della Dottoressa Miria Olga Caporali. Se il servizio viene spostato a Pistoia ci sarà non solo il viaggio da fare, ma ovviamente i tempi saranno più lunghi.

La protesta

“Non è possibile perdere un servizio del genere a San Marcello – dichiara il Consigliere regionale Diego Petrucci-. Ci sono circa quindici bambini tra i 3 e i 12 anni che portano avanti un percorso di riabilitazione della parola SMIA e altre sindromi che devono essere curati costantemente con la logopedia. Sono presenti inoltre anche alcuni adulti. Adesso invece viene tutto spostato a Pistoia quindi non solo i bambini dovranno fare un viaggio estenuante di oltre 40 km ma subiranno anche una nuova valutazione e una “scrematura” delle nuove patologie minoritarie a causa del sovraffollamento. Verranno valutati e se saranno ritenuti idonei finiranno in una lista d’attesa con tempi molto lunghi che sicuramente porterà al regredire degli sviluppi fatti fino ad oggi, visto che si tratta di un servizio che ha bisogno di costanza soprattutto nei bambini. Presenterò quindi un’interrogazione alla Regione Toscana perché dia spiegazioni e ci faccia capire che intenzioni ha per il futuro”.

“L’attuale maggioranza –dichiara il Consigliere regionale Alessandro Capecchi– ha votato atti d’indirizzo in cui si è impegnata a sostenere la sanità del territorio a partire dagli ospedali periferici. Ci aspettiamo quindi una risposta chiara da parte della Asl”.

“Il servizio di logopedia –dichiara il Consigliere provinciale Andrea Tonarelli– viene garantito ad Agliana, Quarrata, Montecatini oltre che Pistoia, perché a San Marcello no? Perché fare un ulteriore taglio mettendo a rischio lo sviluppo corretto delle nostre generazioni? Ora come ora, con l’emergenza Covid, sarebbero sufficienti 2 o 3 giorni a settimana, per poi tornare alla normalità riprendendo il servizio costantemente appena la situazione sarà migliore”.

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