Il sostegno

Da martedì 7 aprile parte la consegna di pacchi e buoni spesa alimentari a Montale

Anche il Comune di Montale dà il via libera alla consegna dei pacchi e dei buoni spesa alimentari per chi è in difficoltà: tutte le modalità spiegate da Sandra Neri, assessore comunale.

Da martedì 7 aprile parte la consegna di pacchi e buoni spesa alimentari a Montale
Piana, 05 Aprile 2020 ore 08:02

Sta per partire la distribuzione dei pacchi alimentari e dei buoni spesa anche nel Comune di Montale, per l’acquisto di generi alimentari per i nostri cittadini che stanno vivendo un periodo di grave difficoltà economica a causa dell’emergenza causata dal Coronavirus: si partirà già martedì con i pacchi alimentari, che saranno distribuiti dalle associazioni di volontariato facenti parte del Coc di protezione civile, mentre nei primi giorni della prossima settimana inizierà la consegna dei buoni per la spesa.

Al via la distribuzione di pacchi alimentari e buoni spesa a Montale

“Siamo pronti per partire con la distribuzione dei pacchi alimentari e dei buoni spesa per i cittadini in difficoltà” – ha detto l’assessore Sandra Neri. È una misura che cerca di andare incontro alle famiglie e a tutte quelle persone che a causa della crisi per il Coronavirus non hanno le risorse economiche per acquistare generi alimentari. Metteremo in campo azioni concrete per aiutare i cittadini che si trovano in condizioni di fragilità, così da alleviare le difficoltà che incontrano”. “Vorrei ringraziare tutte le associazioni di volontariato per la grande collaborazione – ha continuato Sandra Neri -. Si sono dati e si stanno dando un gran da fare per creare una rete di distribuzione capillare in tutto il territorio”.

Possono usufruire del sostegno alimentare: le persone e i lavoratori che in questa situazione di emergenza causata dal Covid 19 hanno subito forti decurtazioni del reddito, coloro che hanno perso il lavoro (licenziamenti, tempi deteminati non rinnovati, contratti interrotti); coloro che sono stati messi in Cassa integrazione o strumenti similari e che hanno avuto una forte contrazione del reddito e che hanno anche carichi familiari; le partite IVA, titolari di piccole aziende che hanno drasticamente ridotto il loro reddito e lavoratori intermittenti, che pur avendo contratti attivi, hanno avuto drastiche riduzioni nelle chiamate; le persone in stato di bisogno già seguite o che vengono intercettate adesso dai Servizi sociali del Comune; le persone e i nuclei familiari invisibili che vivevano di lavori irregolari e saltuari.

I buoni spesa hanno un valore che va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 300 euro per le famiglie numerose. I buoni danno diritto ad acquistare beni alimentari negli esercizi commerciali, sia supermercati che piccoli negozi di generi alimentari che hanno manifestato il loro interesse. Non sarà possibile, ad esempio, acquistare alcolici e superalcolici.

La domanda per richiedere il sostegno alimentare può essere presentata solo on line o con supporto telefonico. La validità delle domande sarà verificata dai servizi sociali del comune, che risponderà per e-mail dando conferma se una persona ha diritto ai buoni spesa.

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