Manca il medico di famiglia a Bottegone, interrogazione della Lega in Regione

Manca il medico di famiglia a Bottegone, interrogazione della Lega in Regione
Politica Pistoia, 08 Febbraio 2021 ore 16:39

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dai consiglieri regionali della Lega, Luciana Bartolini ed Andrea Ulmi, che hanno proposto una interrogazione in Regione sul tema del medico di famiglia a Bottegone.

Criticità del medico a Bottegone, interrogazione in Regione da parte della Lega

“La ricerca di un medico di famiglia, in alcune zone della Toscana, come, ad esempio, nella montagna pistoiese -affermano Luciana Bartolini ed Andrea Ulmi – è, sovente, sempre più difficile”. “La Regione-proseguono i Consiglieri- non può assistere passivamente a quello che è una chiara limitazione del diritto di molti cittadini alla salute ed all’assistenza sanitaria”.

Per tale motivo, il Vicepresidente della Commissione Sanità, Andrea Ulmi ha redatto un’interrogazione all’Assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, dopo varie segnalazioni provenienti, principalmente, dalle zone più periferiche.

“Il ritiro dei medici per pensionamento o anche il trasferimento in altre zone, magari più vicine alla città o alle realtà più popolose – precisano gli esponenti leghisti- non sta portando con sé il dovuto ricambio. Quella che, all’inizio, poteva sembrare una problematica locale di una determinata realtà, in poche settimane si sta espandendo a macchia d’olio anche ad altri comuni.” A sollevare questa grave criticità-sottolineano i rappresentanti della Lega-non sono più solo i cittadini, ma anche i Sindaci, indipendentemente dai colori politici; questo deve far riflettere su un diritto alla salute ed all’assistenza che, di fatto, ai cittadini viene limitato e sappiamo bene quanto delicate siano alcune realtà marginali delle province toscane dove la popolazione ha un’età elevata e, dunque, è più bisognosa di assistenza”.

“E’ fondamentale, pertanto, capire- rilevano Bartolini ed Ulmi-se la Regione sia, quindi, effettivamente a conoscenza del problema e se abbia intrapreso azioni per risolverlo; vorremmo conoscere il ‘saldo’ dei medici di base sul territorio regionale, compreso quello in prospettiva, in particolar modo per quel che concerne le aree marginali.

Infine è importante-concludono Luciana Bartolini ed Andrea Ulmi- comprendere se in Conferenza Stato-Regioni la Toscana abbia mai aperto una discussione relativamente all’accordo nazionale che consenta, attraverso incentivi ad hoc, la copertura di aree critiche in cui, a nostro giudizio, si determina una gravissima carenza assistenziale per i cittadini”.

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