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L'appello del Pd di Pescia: "Punto nascite, chiusura sia necessaria per il rilancio e non per chiudere"

L'appello del Pd di Pescia: "Punto nascite, chiusura sia necessaria per il rilancio e non per chiudere"
Politica Pistoia, 15 Maggio 2022 ore 11:19

Il Partito Democratico di Pescia si è attivato subito con il Consigliere Regionale Niccolai per scongiurare in tutti i modi la chiusura totale del reparto e le notizie che sono trapelate dalla conferenza dei sindaci della Valdinievole non ci fanno fare certamente salti di gioia ma non ci prospettano nemmeno il baratro che viene paventato da alcuni per quella che è un’eccellenza del nostro ospedale.
Occorre però fare una valutazione della situazione che riguarda i parti e le nascite che non è florida da nessuna parte dell'Italia e della Toscana, in particolar modo a Pescia dove, nel 2021, siamo scesi a 457 parti mentre nei tre anni precedenti la riduzione era stata minore che nel resto della Regione.

Con questo calo delle nascite subentra però la legge alla quale nessuno si può sottrarre e che prevede, per i punti nascita con nascite inferiori a 500 annue, una deroga del Ministero della Salute per mantenere l’assistenza al parto; deroga che per il rilascio prevede una tempistica di 6 mesi e rispetto alla quale abbiamo piena fiducia rispetto ad un esito positivo, dato anche il fatto che il reparto è stato ristrutturato totalmente nel 2018.

In questi sei mesi il reparto non smetterà di funzionare perché è vero che non sarà effettuata l’assistenza al parto ma l’ASL ha comunicato alla conferenza dei sindaci della Valdinievole che manterrà attiva l’assistenza pre e post parto e diventerà punto regionale di riferimento sull’attività chirurgica collegata alla procreazione medicalmente assistita.

Il punto nascita, quindi, non chiude bensì, proprio per salvaguardare il proprio futuro, viene riorganizzato per il periodo necessario ad ottenere la deroga dal Ministero, quindi dal 1 giugno al 31 dicembre 2022. Infine con il PNRR ci saranno investimenti sull’ospedale per circa 10 milioni di euro che a fronte di un totale riammodernamento dell’ospedale che procureranno sicuramente dei disagi durante l’esecuzione dei lavori con eventuali spostamenti o chiusure temporanee.

Noi del Partito Democratico vigileremo sulle questioni che riguardano l’Ospedale della Valdinievole che riteniamo fondamentale e che deve essere salvaguardato e potenziato e sicuramente tutte le voci circolate negli ultimi giorni creano talvolta inutili allarmismi nella popolazione, vanificando il lavoro degli operatori, creando disorientamento e indignazione senza senso. Apprendiamo comunque che la notizia emersa ieri non è nuova, infatti era emersa già nel corso di una riunione della Conferenza dei Sindaci della Valdinievole avvenuta nel dicembre 2021.
Se le cose andranno come comunicate dall’ASL alla Conferenza dei Sindaci della Valdinievole, da gennaio avremo di nuovo il punto nascita operativo sul quale poi occorrerà sicuramente un gran lavoro per farlo ritornare ai vecchi numeri senza dover ricorrere ogni anno a deroghe del Ministero per il suo funzionamento.
Se si prospetteranno altri scenari saremo pronti a mobilitarci immediatamente.

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