La situazione sulla Variante di Varignano si complica ulteriormente

La situazione sulla Variante di Varignano si complica ulteriormente
Politica Valdinievole, 14 Giugno 2021 ore 10:14

Il comunicato di Luca Parlanti, Consigliere Comunale m5s Lamporecchio.

Situazione sulla Variante di Varignano si complica

"L'accesso agli atti da me recentemente posto in essere ha evidenziato la notifica al Comune di "motivi aggiunti", relativi alla Variante al Regolamento Urbanistico (variante di Varignano/Sel per capirci). Non posso certo infrangere l'obbligo di riservatezza ma posso dire, come già detto pubblicamente in Consiglio, che si aggiungono nuovi ed ulteriori argomenti rispetto al precedente ricorso al TAR avverso il Piano Strutturale Intercomunale. Chiaro che sarà ovviamente il giudice a decidere in un senso o in un altro, chi avrà ragione o chi avrà torto. Politicamente, in questo momento, interessa quello che ho già a più riprese pubblicamente sottolineato sin dal tempo della prima notifica di ricorso al Piano Strutturale Intercomunale, che oggi ribadisco alla luce della notifica dei "motivi aggiunti" e cioè che questo vero e proprio fardello, questa spada di Damocle pendente su Lamporecchio, oggi si rivela ancora più pesante e complessa. Si poteva evitare trovando una soluzione alternativa che salvasse capra e cavoli, che evitasse di trasformare in artigianale industriale una zona agricola e che, anche in virtù di ciò, si utilizzassero le alternative edificatorie che il nostro territorio offriva e già predisponeva, addirittura votate e scelte pochi anni orsono dalle stesse forze politiche che oggi hanno cambiato idea. Si sarebbero presumibilmente evitati per il Comune onerosi ricorsi da parte dei privati e conseguenze prevedibili. Così, invece, c'è il rischio di incappare in una possibile soccombenza giudiziaria, in sede tanto di TAR quanto di Consiglio di Stato, con potenziali importanti oneri risarcitori per le casse comunali. Ne valeva la pena o forse non sarebbe stato assai più lungimirante cercare di trovare un'altra soluzione?
Alla fine si torna sempre lì: la politica dovrebbe trovare soluzioni quali quelle che il territorio già offriva, quali quelle che la stessa politica pochissimi anni addietro aveva già trovato e regolamentato nella pianificazione territoriale esistente, che peraltro tutte le forze politiche del passato recente avevano approvato pacificamente.
Aggiungo, peraltro, che alle domande da me poste nei vari Consigli Comunali (in sede di approvazione tanto di PSI che di Variante al Regolamento Urbanistico) nessun rappresentante dell'amministrazione, tanto della Giunta, quanto del Consiglio e nemmeno i tecnici presenti, hanno risposto nel merito tecnico in modo dettagliato ed esauriente. Invito chi non lo avesse fatto ancora ad andarsi a vedere le registrazioni pubbliche online delle varie assemblee, così da potersi fare un'idea.
Dovremo attendere il TAR prima, eventualmente il Consiglio di Stato dopo, per avere un quadro definitivo sulla vicenda che dia le risposte richieste?"