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il confronto

Gli impegni sottoscritti dai candidati sindaco a Pistoia con Coldiretti

I risultati del confronto fra i nove candidati a sindaco di Pistoia organizzato da Coldiretti alla Capannina di Bottegone e unità d'intenti su alcuni punti.

Gli impegni sottoscritti dai candidati sindaco a Pistoia con Coldiretti
Politica Pistoia, 09 Giugno 2022 ore 12:13

Hanno firmato, in una sala gremita, gli impegni ruotanti attorno a due parole chiave: sostenibilità e benessere, perni attorno a cui si è dipanata la discussione nell’incontro coi candidati a sindaco di Pistoia organizzato da Coldiretti presso la Capannina, il 7 giugno.

Gli impegni con Coldiretti dei candidati sindaco a Pistoia

Gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino di Pistoia hanno ascoltato e commentato le riflessioni e le richieste della Coldiretti, avendo di fronte la platea di circa 300 tra dirigenti e soci Coldiretti e cittadini interessati a conoscere il loro programma sull’agricoltura.

“Un’importante occasione –ha spiegato Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia- per spiegare a chi si candida a governare la città cosa è Coldiretti e la valenza del settore primario in provincia, sia economica sia come numerosità di cittadini che direttamente e indirettamente ruotano attorno all’agricoltura. Caratteristiche che fanno di Pistoia la capitale europea del florovivaismo ornamentale”.

Presenti i candidati a sindaco: Roberto Bardi, Francesco Branchetti, Carla Breschi, Samuela Breschi, Federica Fratoni, Alessandro Tomasi, Iacopo Vespignani. È intervenuto Marco Santero, in rappresentanza di Alessia Balia.

3 i numeri esemplificanti evidenziati da Tesi: 75%, 44% 3 meno 70%.

La superficie del comune di Pistoia che direttamente o indirettamente coinvolge le competenze del settore primario è di circa il 75% tra SAU (Superficie agricola utilizzata) e territori boscati. Il 44% dell’export italiano di piante ornamentali proviene da Pistoia (ma considerando il mercato interno la quota pistoiese supera il 50%). E poi, meno 70% in quantità di l’utilizzo di agrofarmaci di sintesi e fertilizzanti solo nei vivai negli ultimi 10 anni, oltre all’ottimizzazione dell’uso della risorsa idrica, insieme a tante altre innovazioni che rendono sempre più sostenibile il settore.

Non mancano le criticità, evidenziate da Tesi ai candidati, a cominciare dall’impennata dei costi di produzione e dalla contrazione delle vendite di piante vive a causa della guerra, meno 25/30% negli ultimi tre mesi, rispetto allo stesso periodo del 2021 .

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