POLITICA

Fratoni sulla sanità: “Modello toscano da portare avanti, in sinergia tra pubblico e terzo settore

Rafforzare la rete territoriale e servizi sul territorio, in correlazione con i presidi ospedalieri”

Fratoni sulla sanità: “Modello toscano da portare avanti, in sinergia tra pubblico e terzo settore
Pistoia, 16 Settembre 2020 ore 12:17

“Abbiamo ancora nella memoria le immagini dei medici, degli infermieri, degli operatori socio-sanitari e dei volontari impegnati nei mesi dell’emergenza Covid. Il nostro sistema sanitario ha tenuto meglio, lo dico con orgoglio, che in altre regioni che vedono un ruolo molto marcato del privato. In Toscana invece il sistema vede una forte regia pubblica e una stretta sinergia con la rete del terzo settore”. Federica Fratoni, candidata capolista del Partito Democratico a Pistoia, interviene sul tema della sanità.

Il commento della capolista del Pd

“Certamente – spiega – non manca il lavoro da fare: sul territorio pistoiese va rafforzata la sanità territoriale. A luglio è stato inaugurato al Ceppo un reparto di cure intermedie: spazi che permettono di monitorare le situazioni di salute dei cittadini senza ricorrere all’ospedale, con la presenza di medici e infermieri. È importante poi implementare le Case della Salute, per offrire una serie di servizi puntuali sul territorio, in stretta sinergia con i presidi ospedalieri di Pistoia, Pescia e San Marcello. Per quest’ultimo è fondamentale portare a compimento quanto previsto nel protocollo tra Asl e Comuni, con la sala operatoria per la chirurgia ambulatoriale, una nuova Tac e sei medici al pronto soccorso”.

“Nel modello toscano che vogliamo portare avanti – sottolinea Fratoni – ritengo vada sempre più valorizzata e ampliata l’integrazione con il terzo settore, nella direzione indicata dalla recente legge regionale in materia, che prevede un lavoro a stretto contatto tra pubblico e enti no profit nella programmazione, creazione e progettazione dei servizi. Il nostro territorio è ricchissimo di una risorsa preziosa come quella dei volontari, nell’ambito del soccorso sanitario e nella Protezione civile, ai quali va il mio ringraziamento. Ho potuto vedere con i miei occhi in questi anni da assessore alla Protezione civile l’eccezionale impegno delle associazioni, dagli interventi sulle calamità fino ai mesi dell’emergenza Covid, dove anche grazie al loro supporto sono state consegnate 21 milioni di mascherine chirurgiche gratuite in Toscana, unica regione in Italia”.

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