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Fratoni (Pd): "Assestamenti e debiti fuori bilancio, conto particolarmente salato per i cittadini pistoiesi"

"Premesso che i rincari sono, purtroppo, ben evidenti in ogni famiglia pistoiese, è opportuno evidenziare come tutte le sollecitazioni arrivate negli ultimi anni all’amministrazione per approntare interventi sull’efficientamento energetico non siano mai state messe in pratica"

Fratoni (Pd): "Assestamenti e debiti fuori bilancio, conto particolarmente salato per i cittadini pistoiesi"
Politica Pistoia, 27 Luglio 2022 ore 08:27
Nel Consiglio Comunale di quest’oggi si è discusso di un assestamento e di un debito fuori bilancio che necessitano riflessioni sulle modalità di gestione dell’attuale amministrazione.  "L’assestamento di bilancio è causato dai costi aumentati, in maniera notevole, dell’energia elettrica che incidono in maniera non indifferente. La previsione dei primi cinque mesi del 2022, infatti, prevedeva una spesa di poco superiore agli 800mila euro ma, la realtà, parla di un conto complessivo di un milione e 640mila euro con una proiezione, sulla fine dell’anno, di un raddoppio delle bollette elettriche rispetto alle stime iniziali con tutte le conseguenze del caso", dice il gruppo consiliare del Pd di Pistoia.

I rincari

"Premesso che i rincari sono, purtroppo, ben evidenti in ogni famiglia pistoiese, è opportuno evidenziare come tutte le sollecitazioni arrivate negli ultimi anni all’amministrazione per approntare interventi sull’efficientamento energetico non siano mai state messe in pratica: se ci fosse stata la giusta attenzione, oggi il conto da pagare sarebbe stato molto meno salato", dice Federica Fratoni.
C’è poi la vicenda del debito fuori bilancio per il masso caduto su via Modenese a Capostrada che è altrettanto indicativa. Di fronte al fatto accaduto sul finire del 2021, all’epoca non fu fatto nessun intervento di somma urgenza per arrivare alla soluzione del problema, bensì si è intrapreso una querelle coi privati che ha portato ad una situazione di stallo che, oggi, si traduce nel dover affidare l’incarico ad un professionista, senza bando di gara pubblico, per una perizia geologica dal valore di 14mila euro.
E’ curioso vedere come quello che non era urgente sei mesi fa lo sia diventato oggi e solo per acquisire uno studio: una vicenda che ha creato e crea tutt'oggi non pochi problemi alla viabilità della zona, ed alla vivibilità dei residenti, che necessitava di intervento veloce ed efficace per arrivare a riaprire via Modenese in ambedue i sensi di marcia, aspetto che al momento sembra rimanere un miraggio. Non contenti, si è decisa questa procedura per scaricare il tutto sul consiglio comunale: dovevano essere Sindaco e Giunta ad assumersi le decisioni necessarie ed invece ci troviamo di fronte a spese ulteriori ed importanti che ricadono su tutti i nostri cittadini".
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