L'opinione

Fondi provinciali finiti per le emergenze: «Serve un piano straordinario per le strade»

L’amaro commento di Luca Marmo, Presidente della Provincia, sulle criticità attuali

Fondi provinciali finiti per le emergenze: «Serve un piano straordinario per le strade»
Politica Montagna, 07 Febbraio 2021 ore 10:30

Gli eventi meteorologici di questi ultimi tempi hanno prodotto molti danni al territorio montano, in particolare sulle strade dove si contano criticità su diverse strade provinciali, ma non solo. Le elenchiamo: SP18 Lizzanese; SP20 Popiglio-Fontana Vaccaia; SP34 Val di Forfora; SP37 Cutigliano-Doganaccia. A queste va aggiunta anche la SP24 Pistoia Riola: tutte richiedono interventi urgenti.

Fondi provinciali finiti per le emergenze

Le strade sono state chiuse non solo per smottamenti piccoli o grandi di terreno, ma spesso anche per la caduta delle piante a seguito delle grandi nevicate o di ghiacciate. Situazioni che richiederebbero un’attenta valutazione sulle modalità di mantenimento dei boschi. Per esempio alcuni suggeriscono di tagliare preventivamente quelle piante che in caso di nevicate sono in condizione di invadere le sedi stradali. Ma ci sono anche altre ragioni alla base di questi eventi e sono ascrivibili alla cronica mancanza di costante manutenzione del territorio.

Abbiamo chiesto al Presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, cosa pensa di queste emergenze e a quale punto stanno gli interventi necessari per ripristinare il traffico ordinario.

«La Provincia ha azzerato il fondo di riserva a sua disposizione – ha detto amareggiato – con i dirigenti stiamo studiando le modalità per reperire risorse aggiuntive per intervenire. Devo dire che la situazione su queste strade di montagna è davvero complessa. Ricordo inoltre che la Provincia di Pistoia deve curare sul territorio di sua competenza oltre 400 km di strade che a loro volta contano 260 ponti».

Data la circostanza, ha fatto qualche passo straordinario? «Sì, ho chiesto, con nota inviata al coordinatore Anci per le politiche per la montagna, di avviare un tavolo straordinario sotto il coordinamento della Regione Toscana alla presenza di tutti i soggetti del caso per attuare un piano straordinario di interventi di manutenzione soprattutto sulle strade di montagna e nelle aree periferiche perché abbiamo capito una volta di più caso mai ce ne fosse bisogno che sono talmente fragili che l’evento pur straordinario ma pur fisiologico su di un’area di montagna ti mette in ginocchio per una settimana».

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