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FdI di Serravalle: "Dopo la morte di Matilde, neinte indugi sull'indagine epidemiologica"

"Alla fine di gennaio scorso il dott. Francesco Cipriani, direttore dell’Unità funzionale epidemiologica dell’Asl, era apparso sulla stampa per annunciare l’imminente pubblicazione dell’esito dell’indagine, di cui però non si è saputo più nulla".

FdI di Serravalle: "Dopo la morte di Matilde, neinte indugi sull'indagine epidemiologica"
Politica Piana, 30 Aprile 2020 ore 10:43

"La morte della giovanissima Matilde Capecchi, che ha sconvolto la nostra comunità due anni dopo la scomparsa per la stessa causa di Alessandro Fiaschi, ci spinge a intervenire in merito all’indagine epidemiologica iniziata nel settembre 2019 dalla ASL Toscana Centro per indagare le cause della incidenza di particolari sarcomi nella zona di Casalguidi-Cantagrillo". Lo dicono Elena Bardelli, Portavoce comunale di Fratelli d’Italia-Serravalle Pistoiese e i neo consiglieri del gruppo costituito di Fratelli d'Italia Matteo Giovannoni, Patrizia La Pietra e Stefano Agostini.

"Non si è saputo più nulla dell'indagine dell'Asl"

"Alla fine di gennaio scorso il dott. Francesco Cipriani, direttore dell’Unità funzionale epidemiologica dell’Asl, era apparso sulla stampa per annunciare l’imminente pubblicazione dell’esito dell’indagine, di cui però non si è saputo più nulla. È vero che a fine febbraio è iniziata la grande emergenza sanitaria ancora in corso, che ha richiamato prepotentemente l’attenzione e l’impegno dei medici su altro fronte, ma come cittadini e gruppo politico di Serravalle Pistoiese chiediamo che tali risultati vengano resi noti il più presto possibile. La cittadinanza serravallina ha diritto di conoscere l’eventuale nesso esistente tra i fattori ambientali e l’insorgere di questa rara forma di tumore, che colpisce soprattutto soggetti giovani, considerando la presenza sul territorio comunale di pozzi inquinati da cloruro di vinile e di una discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.

La nostra posizione è sempre stata la medesima: a priori non abbiamo mai puntato il dito contro nessuno come non abbiamo mai escluso nessuna possibile causa in partenza, attendendo i dati scientifici per esprimerci nel merito. Per questo abbiamo sempre sollecitato gli enti preposti al controllo e alla verifica di prendere in considerazione tutti i fattori in gioco e di procedere velocemente nelle indagini, invitando tutti a lasciare preconcetti, pregiudizi e interessi di parte. Adesso è giunto il momento di sapere: di fronte all’ultimo evento luttuoso le autorità sanitarie non indugino ulteriormente".

 

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