POLITICA E LAVORO

Domani io dirò di no

Domani io dirò di no
Politica Pistoia, 08 Dicembre 2020 ore 11:04

Emanuela Checcucci, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Pistoia aderisce alla manifestazione "Domani io dirò di no".

Domani io dirò di no

"Nel corso della mia carriera ho visto decine e decine di scioperi proclamati dai sindacati confederali e autonomi e, qualche volta, se ne condividevo le motivazioni, e senza farmi condizionare dai colleghi, ho aderito rinunciando alla paga giornaliera. I dipendenti pubblici sono utili, preparati, competenti, precisi e attenti - anche se nell'immaginario collettivo non sempre passa questa immagine- nella scuola, nella sanità, negli uffici comunali, nelle province ed in altri enti. In questo momento storico di emergenza sanitaria alcuni di loro hanno dimostrato di essere dei veri professionisti. Mi riferisco ai medici ospedalieri e di famiglia , agli infermieri, alle oss, ai pediatri a tutti coloro che da marzo stanno lavorando a ritmi disumani, rischiando la vita ogni giorno, per salvare vite umane mettendo a repentaglio la propria . Ma vorrei ricordare anche gli appartenenti alle forze dell'ordine, coloro che quotidianamente sono impegnati nel tutelare la nostra sicurezza e mantenere l'ordine pubblico. I sindacati hanno proclamato uno sciopero generale per domani 9 dicembre perché insoddisfatti dei fondi stanziati in manovra per il rinnovo contrattuale. Mi viene da ridere! Ma dov'erano fino adesso? All'inizio della pandemia, dopo la chiusura delle scuole I bidelli, il personale Ata, i responsabili dei laboratori delle scuole superiori continuavano ad andare a scuola privi di dispositivi di protezione, e il mondo sindacale taceva. Al personale medico, impreparato e sprovveduto di dispositivi di protezione al quale fu promesso il bonus "eroi", (arrivato?)non è pervenuta nessuna voce dalle organizzazioni sindacali. Ed oggi si mobilitano per chiedere un aumento stipendiale. Provo imbarazzo difronte a queste motivazioni. L'aumento eventualmente dovrebbe spettare a chi da marzo ha dato anima e corpo per fronteggiare un'emergenza pandemica senza indire scioperi, ma battere i pugni sui tavoli di confronto. Inoltre provo imbarazzo verso tutte quelle partite Iva che fanno salti ribaltati per riuscire a non chiudere l'attività con tasse da pagare e dipendenti da mantenere. Ma ancora di più mi vergogno nei confronti di chi non ha un lavoro con affitti da pagare e figli da mantenere. E chi non è riuscito psicologicamente a superare queste difficoltà si è suicidato. ‘Il sindacato è un'organizzazione che deve tutelare il lavoratore, il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito, ma scioperare in questo momento è inopportuno. Per questo mi appello a tutti i dipendenti pubblici: domani lavorate come avete sempre fatto, la Nazione ha bisogno di voi , ha bisogno di noi. In relazione a questa (discutibile)posizione sindacale, chiedo ed auspico che le maggiori sigle sindacali rivedano le proprie posizioni, inadeguate ai tempi che stiamo vivendo. Per questo DOMANI dirò di NO".