Politica
Ponte Buggianese

Crisi Alival, aperto il tavolo con la Regione

Sarà una battaglia lunga quella per salvare il posto di lavoro a settantotto dipendenti ma l’amministrazione comunale ha deciso di giocare le sue carte.

Crisi Alival, aperto il tavolo con la Regione
Politica Montagna, 14 Maggio 2022 ore 15:01

Il sindaco Nicola tesi al corteo del Primo Maggio per perorare la causa dei lavoratori dell’Alival. «Questa mattina ho partecipato - ha spiegato - in rappresentanza dell’amministrazione comunale Ponte Buggianese al corteo del primo maggio in occasione della festa dei lavoratori.

Tutti i segretari provinciali: Cgil, Cisl e Uil hanno parlato di tanti temi, guerra, crisi, costi energetici e soprattutto di lavoro e della crisi Alival Lactalis. Il Segretario Provinciale della Cgil ha parlato chiaramente delle intenzioni dei sindacati e della vicinanza dell’amministrazione comunale a questa situazione».

Ci fa il punto della situazione?
«Per Alival la situazione è questa: noi abbiamo fatto le azioni di contestazione, come hanno già fatto anche i sindacati, c’è lo stato di agitazione da parte dell’Azienda. La settimana scorsa, per la precisione venerdì, abbiamo incontrato il consigliere regionale delegato allegato alle politiche del lavoro Valerio Fabiani. Il quale ha fatto la formale apertura del tavolo, incontrando noi ed i sindacati alla presenza dell’assessore Nardini».

A cosa è servito l’incontro?
«Abbiamo chiarito, nel corso della riunione, quali sono i nostri obiettivi ed il Comune ha fornito il totale apporto e supporto per garantire la piena occupazione di tutti e settantotto i dipendenti. Contestando la chiusura di Alival. Abbiamo chiesto che sia rilanciato il sito produttivo di Ponte Buggianese.

Il problema che è stato evidenziato da tutti, durante la riunione, è che il compendio produttivo di Ponte non è a servizio esclusivamente del compendio produttivo stesso, ma di tutto il gruppo. Per fare un esempio pratico Ponte gestisce anche lo stabilimento di Porcari per quanto riguarda gli ordini, i materiali, gli approvvigionamenti e gli fa anche da magazzino. Un altro punto importante da sottolineare è che il sito produttivo non è di proprietà di Lactalis per cui, secondo noi, dato che ci deve essere una reindustrializzazione ed un rinnovamento del comparto produttivo, anche destinandolo ad altri tipi di produzione quali pecorino, mozzarella di bufala o altro all’interno dei marchi posseduti da Lactalis riteniamo che si debba parlare chiaramente anche di acquisto da parte di Lactalisi dello stabilimento. Questi sono i nodi intorno ai quali ruotano le diverse questioni. Siamo in attesa, ed ho sollecitato ieri Valerio Fabiani di sapere quando ci sarà l’incontro tra la Regione Toscana e la ditta. Incontro molto importante perché come ha esordito durante la nostra riunione Fabiani questa mossa da parte di Lactalis è un atto contro la Regione di fronte al quale la Toscana non intende restare ferma ed inerme.

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