“Chiedevamo una panchina rossa, il sindaco si è rifiutato”. Pd di Serravalle all’attacco di Piero Lunardi

I "dem" vanno all'attacco del sindaco Piero Lunardi che avrebbe dato parere negativo al mettere una panchina rossa al giardino di Ponte di Serravalle.

“Chiedevamo una panchina rossa, il sindaco si è rifiutato”. Pd di Serravalle all’attacco di Piero Lunardi
Politica Piana, 22 Novembre 2019 ore 11:01

Duro affondo da parte del circolo del Partito Democratico di Serravalle e Masotti di fronte al “no” del sindaco Piero Lunardi alla richiesta di installare una panchina rossa nel giardino “Il gatto e la volpe” di Ponte di Serravalle.

Pd di Serravalle-Masotti attacca Piero Lunardi sulla panchina rossa

Di seguito il comunicato stampa diffuso dal circolo del Partito Democratico di Serravalle-Masotti che vuole portare all’attenzione della collettività quanto successo nei giorni scorsi.

Una panchina come monito per tutte quelle donne che hanno subito violenza. Una panchina rossa, che non si può non notare, per ricordare i tanti drammi, i tanti femminicidi, che purtroppo si moltiplicano giorno dopo giorno. Il circolo del Partito Democratico di Serravalle-Masotti aveva fatto al Sindaco questa richiesta. Una panchina rossa da installare, senza simboli, senza appartenenze, ma come contributo a una sensibilizzazione trasversale, nel giardino – intitolato a “Il gatto e la volpe” – del Ponte di Serravalle.
E il sindaco Lunardi ha risposto. Abbiamo dovuto leggere due volte la motivazione, perché il senso del grottesco ci è parso tale che ci è sembrato impossibile da associare a una Istituzione. Ma le vie del… paradosso sono evidentemente infinite…
In questi giorni ne abbiamo viste di tutti i “colori” (in particolare per la vicenda della cittadinanza onoraria a Liliana Segre). Ora il senso di quelle vicende sembra essersi trasferito, andando anche oltre, a Serravalle.
“Questa Amministrazione non intende accogliere la richiesta non certo per l’obiettivo della sensibilizzazione sul tema che condividiamo pienamente, ma semmai per l’aspetto relativo al decoro urbano e quindi per il mantenimento dell’uniformità del colore delle panchine stesse sul territorio”. Questa la giustificazione del rifiuto. Per la “uniformità del colore”, insomma, la Giunta ha messo il veto alla richiesta. Richiesta che, ci teniamo a sottolinearlo, specificava che sulla panchina non sarebbero apparsi simboli partitici.
Siamo stupiti di una tale risposta e soprattutto ci sembra assurdo che un simbolo riconosciuto ovunque non abbia cittadinanza a Serravalle: dove il rosso di una panchina disturba il “decoro urbano” e il colore non si allinea alla tavolozza compatibile del giardino ideale dell’Amministrazione. Al Sindaco chiediamo un immediato ripensamento, o almeno una giustificazione più plausibile, che vada al di là di sfumature e tonalità. Perché se è vero che sui gusti non si comanda, è vero anche che a tutto c’è un limite.

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